14 novembre 2007

Grazie a Peter Gabriel da oggi c'è un altro You Tube. Più utile.



Si chiama semplicemente The Hub e si propone di raccogliere dal mondo tutte quelle testimonianze che denunciano soprusi e violazioni. E' on-line da pochi giorni ma già ci sono video dalla Birmania, Palestina, Cina, Argentina. Dietro questo sito c'è la firma di Peter Gabriel, artista che non ha bisogno di farsi pubblicità, che anzi sfrutta il potere e le possibilità del web per diffondere musica ma anche idee e progetti per cambiare quello che non va.
Peter Gabriel non è nuovo a iniziative del genere: nel 1992 fondò Witness, una organizzazione internazionale nata espressamente con l'intento di usare video e tecnologie online per "aprire gli occhi del mondo alle violazioni dei diritti umani". Witness ha lavorato in collaborazione con oltre 250 organizzazioni in più di 80 Paesi nel mondo, mettendosi in contatto con centinaia di attivisti e difensori dei diritti umani. Con lo slogan See It, Film It, Change It (Vedilo, filmalo, cambialo), l'organizzazione in 15 anni ha testimoniato le violenze nei confronti di minoranze fino alle drammatiche sequenze girate in Birmania.
E dalla Birmania parte anche The Hub, un progetto nato proprio da una costola di Witness, con cui condivide gli intenti ma che si apre alle nuove possibilità a disposizione degli utenti di Internet che nel frattempo si sono perfezionati e sono in grado di girare immagini, scrivere e raccontare quello che li circonda. The Hub intende così raccogliere i video amatoriali di denuncia, diventando una sorta di YouTube per i diritti umani.
Chiunque può contribuire inviando materiale video, audio o foto, oppure può limitarsi a osservare o commentare quanto ha visto o scrivere al blog. Un breve video di 60 secondi racconta in sintesi The Hub: basta avere una videocamera, una fotocamera digitale o anche un cellulare per fare le riprese, e poi una sala cinematografica, una TV, lo schermo di un Pc e via dicendo fino ai monitor più piccoli per vedere le immagini che hanno fatto la storia dell'umanità: Technology is power. Use your power si legge nel video.

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