4 maggio 2009

Già passata la Twittermania?



Twitter non convice 6 utenti su 10.
Uno studio di Nielsen Online dimostra come gli utenti siano molto più fedeli a Facebook e MySpace.


di Luca Figini

Tutti pazzi per i social network... o quasi. Questo genere di community stanno spopolando e tutti provano a cimentarsi nella creazione del loro profilo. Ma dopo un mese di appassionante (o quasi) socializzazione virtuale, quanti rimangono fedeli alla comunità prescelta? Ci ha pensato Nielsen Online a misurare il tasso di abbandono dopo quattro settimane.

E stupisce il risultato: il 60% degli iscritti a Twitter smettono di utilizzarlo dopo un mese circa dall'iscrizione. Una debacle se confrontata a Facebook e MySpace. Solo 4 utenti su 10 se ne vanno alla quarta settimana di utilizzo. Eppure non mancano gli stimoli a collegarsi a Twitter: recentemente, alcuni personaggi televisivi statunitensi hanno invitato gli americani a raggiungerli su questo social network. Prima di questo appello, Twitter tratteneva solo il 30 per cento degli utenti iscritti il mese precedente. Probabilmente è proprio il metodo di interazione offerto da questo sito a non soddisfare appieno; oppure in Facebook e MySpace convince la logica "voyeristica".

Difficile stabilire le ragioni, fatto sta che in quattro settimane la voglia di utilizzare Twitter decresce in modo costante. Almeno stando agli studi eseguiti da Nielsen Online. Nonostante il successo di Facebook e MySpace, a Twitter va dato il merito di avere "contaminato" in qualche modo questi altri due social network con alcune funzioni e metodi di organizzazione dei commenti. A questo punto va capito come si dipanerà la situazione.

Secondo alcuni analisti, Twitter è stata una meteora: deve evolversi altrimenti è destinato a cedere il passo nei confronti delle alternative più agguerrite. Però anche Facebook è considerata una moda momentanea, nonostante gli impressionanti risultati in fatto di numero di utenti registrati (in aumento costante) e di fedeltà. MySpace sarebbe il futuro del social networking: e se lo dice il suo amministratore delegato, forse vale la pena di dubitarne un po'.

Tutta questa vicenda lascia spazio a una sola considerazione. Questi siti, che apparentemente sono uno svago per molti utenti, sono in realtà in competizione tra loro per conquistare sempre maggiore audience. Il motivo? Sempre e solo uno: migliorare i conti economici mediante la pubblicità. Dunque, via alla sui numeri.

cellulare-magazine.it

1 commento:

Luca ha detto...

A mio avviso è il modo di usare uno strumento come Twitter che è errato. Sappiamo benissimo che twitter è il più conosciuto modo per microblogging. Appunto un nuovo modo di bloggare, e se si va a fare un'analisi colui che blogga vuole instaurare un rapporto, un dialogo con i suoi utenti lettori. Ecco secondo me è questo il lato che più manca il dialogo. Twitter a mio avviso è diventato o un modo per raccontare quello che si fa senza incuriosire, oppure un modo per cercare di spammare i propri contenuti. Io la penso così sbaglio?