21 giugno 2010

Il più bravo art director d'Italia.

Volete sapere chi è?

E' Daniele Cima. E non credo di scoprire l'acqua calda.

(di seguito una selezione di suoi lavori)





















15 giugno 2010

Granarolo: una reazione ad Alta Qualità.



Preambolo: io raramente vedo la televisione di questi tempi, ogni tanto Fazio, ogni tanto Zelig, quasi mai la Dandini etc... La televisione è dominio di mia moglie e di mia figlia, le quote rosa di casa. Di conseguenza mi sono (anche) perso l'ultima puntata di Annozero. Capirete dopo perchè vi ho parlato di questo.

Su Repubblica di venerdì c'era una pagina intera della Granarolo in cui l'azienda invitava i consumatori a far visita ai vari stabilimenti per vedere e toccare con mano il processo di produzione dei loro prodotti e in particolare della fili era del latte. Ne ho parlato alle quote rosa e la risposta è stata entusiasta: andiamo!

Località Pasturago di Vernate, non lontano da Milano, dove c'è il più grande stabilimento della Granarolo del nord Italia. Non sapevo che la Granarolo avesse acquistato anche la YOMO. Sapevo dell'acquisto della Centrale del latte di Milano, ma della YOMO no. Insomma, una superpotenza.



Ci infiliamo dei camici e delle cuffiette sterili e iniziamo il giro dello stabilimento accompagnati dal direttore e da un paio di dirigenti (qui sotto una compiaciuta posa di mia figlia Sofia).



Ci mostrano l'arrivo delle autocisterne degli allevatori (che sono anch'essi soci della Granarolo), i vari controlli sul prodotto, il lavaggio delle autocisterne pronte a ripartire verso nuove stalle di produzione del latte.





La visita continua con il magazzino centrale e con le celle frigorifere dove viene conservata la frutta surgelata, che servirà poi per fare gli yogurt alla frutta, la produzione degli stessi yogurt e il relativo invasettamento.



Io chiedo ad un dirigente come mai la YOMO non produce più una squisitezza degli anni 90: lo yogurt Alleluia, di cui andavo matto. Mi rispondono che l'Alleluia è stato sostituito da un prodotto simile e altrettanto buono a marchio Granarolo chiamato Goloso. Lo proverò.

Passiamo all'imbottigliamento del latte, prima quello a lunga conservazione e poi quello fresco di Alta Qualità, quello che solitamente consumiamo a casa. Al termine del giro ci regalano un sacchetto di stoffa pieno zeppo di prodotti Granarolo e YOMO (sotto).



Ma l'ultima tappa è quella con i responsabili dell'Ufficio Qualità che ci spiegano come sia importante l'assaggio finale dei prodotti.

Ed ecco che faccio la domanda che avevo in serbo da un'oretta (quant'è durata la visita allo stabilimento), chiedo: "Come mai avete deciso di aprirvi così al consumatore, invitandolo in casa vostra a curiosare su come nascono i vostri prodotti?". Ed ecco che una delle dottoresse del Servizio Qualità ci svela l'arcano. O almeno lo svela a noi, che non sapevamo nulla: "Lei immagino non abbia visto la puntata di mercoledì di Annozero in cui la Granarolo è stata diffamata pubblicamente da un servizio andato in cui si sosteneva che parte del latte che arriva in questo stabilimento è latte in polvere".

Adesso capisco ogni cosa: la trasparenza prima di tutto. Complimenti quindi alla tempestività con cui l'azienda bolognese ha organizzato questa specie di Porte Aperte alla Granarolo, alla quale, tra l'altro, hanno partecipato centinaia di persone.

Non ho visto la puntata di Annozero, proverò a cercarla sulla rete per completezza dell'informazione, e quindi non posso dire dove stia esattamente la verità. Posso però dire che la trasparenza e la facilità con cui la Granarolo ha accolto i suoi consumatori (tra cui sicuramente anche molti spettatori dell'ultima puntata di Annozero) mi ha colpito positivamente. Molte aziende si sarebbero chiuse a riccio pensando solamente a far partire querele e denunce.

10 giugno 2010

7 giugno 2010

Pubblicità, su iPad è meglio?



Una analisi pubblicata da Associated Press suggerisce il fatto che le pubblicità su iPad vengano pagate 5 volte tanto rispetto ad un omologo spazio su un tradizionale sito Web. Secondo AP con il tempo gli editori svuoteranno la rete per riempire i tablet.

Prosegue qui.

31 maggio 2010

W il cartaceo.


Ecco un coraggioso tentativo di campagna a favore delle notizie su carta.

26 maggio 2010

Segnali.



Visto sulla spiaggia di Marina di Carrara.

24 maggio 2010

Ci sono giorni che non si dimenticano.



Domenica scorsa per lo scudetto. Ieri per la Champions e per la tripletta!

Sofia bambina fortunata.

17 maggio 2010

Ci sono giorni che non si dimenticano.



Ieri è stato uno di questi.

p.s.: Sofia, 9 anni, 5 scudetti.

15 maggio 2010

14 maggio 2010

11 maggio 2010

Idee in manifesto.



La bella operazione di Guerrilla Marketing de il manifesto.

7 maggio 2010

Segnatevi questa data.



Apple ha finalmente annunciato la data esatta dell'arrivo dell'iPad “in Italia: il 28 maggio.

27 aprile 2010

Ciao.



Il Floppy Disk va in pensione.

22 aprile 2010

Al Festival del Giornalismo di Perugia.





Qui trovate il commento che Stefano Bonilli, uno dei partecipanti al forum insieme a me, ha scritto sul suo blog Papero Giallo.

Bentornato in Italia, Enzo.



I resti di Enzo Baldoni sono finalmente tornati in Italia.

Qui sotto, Enzo testimonial della storica campagna per l'amaro Jagermeister.

15 aprile 2010

Mi hanno invitato al Festival del Giornalismo di Perugia. Wow!



Mi hanno invitato per parlare di e-book e di blog legati al giornalismo. Il fattore scatenante di tutto ciò è l'altro mio blog che non mi fa dormire la notte.

Sul sito ufficiale del Festival è disponibile il PDF con tutto il programma completo della manifestazione.

Seguite il Festival su Twitter.

9 aprile 2010

Mettetevelo in Testa.



Tutti al PAC (Padiglione d’Arte Contemporanea) alla grande retrospettiva di Armando Testa.

Il primo coupon versione 3D.



(scovato su Minimarketing)

7 aprile 2010

6 aprile 2010

2 aprile 2010

Finita la gara Upim su Zooppa: una mezza delusione.

E' finita la gara per la creazione del logo Upim sulla community Zooppa.

Qui sotto il logo che ha vinto.



Qui sotto, invece, il logo con cui ho partecipato alla gara.



Secondo me, tra le cose viste, c'era decisamente di meglio. Anche del mio, eh!

23 marzo 2010

Ciao Emanuele.



Emanuele Pirella è morto oggi all'età di 70 anni.

Da ricordare assolutamente la sua campagna per i Jesus Jeans con lo slogan Chi mi ama mi segua e la foto di Oliviero Toscani.

In questo momento, con la sua tunichetta candida, Emanuele Pirella arriva in Paradiso. Gli va incontro San Pietro che gli chiede: "E lei? È nuovo?". E Pirella: "No, lavato con Perlana". (dal blog Blogorrea)

20 marzo 2010

Da oggi anche in versione tascabile.



Fotografia scattata in una birreria di Bolzano.

18 marzo 2010

I have an idea.



Campagna per il comune di Sassuolo.

Direzione creativa: Diego Fontana.

Copy: partecipanti al corso di comunicazione di Diego Fontana.

Art: idem come sopra.

17 marzo 2010