16 maggio 2006

Lo compro, non lo compro, lo compro, non lo compro. L'ho comprato.


Da qualche giorno con La Repubblica e L'Espresso si può acquistare il nuovo film di Alex Infascelli H2Odio, il primo esperimento italiano di film distribuito esclusivamente in DVD anzichè attraverso il solito circuito delle sale cinematografiche. Sono stato fortemente indeciso se acquistare o meno il film. La locandina e il titolo mi intrigavano, ma non conoscevo Infascelli (se non per sentire dire) e avevo deciso di congelare l'acquisto (col rischio di non trovarne più nelle edicole di Cernusco sul Naviglio) perchè volevo saperne di più e sentire pareri di amici e conoscenti. Ho sentito anche il mio amico Fabio, esperto di cinema, e lui mi ha risposto che il primo film di Infascelli (Almost Blue) l'aveva profondamente deluso e che quindi preferiva destinare la cifra (12,90 euro) all'acquisto del primo volume del Codice di Leonardo, anch'esso in vendita con La Repubblica. Ieri mattina ho rotto gli indugi e ho comprato il DVD di Infascelli. Adesso sarete curiosi di sapere com'è. Appena lo vedrò ve lo dirò.

5 commenti:

BloggoIntestinale ha detto...

Dico la mia, Chicco.
A me Infascelli piace molto.
Devo dire che il suo passato da regista di videoclip e roba simile pesa sempre molto, soprattutto sui ritmi delle inquadrature e sui dialoghi (spesso troppo scarni). Per questo lo preferisco quando gira i corti, ne ricordo alcuni bellissimi visti al festival di Locarno. Almost Blue in effetti è stato un po' una delusione (tranne la colonna sonora dei Massimo Volume). Il nuovo non l'ho ancora visto e sui blog girano certe stroncature....facci sapere!!

raffa ha detto...

caro chicco,
per la serie l'altra campana...a me almost blue è piaciuto molto. Per piu di un motivo: il primo è che sono capitata in sala per caso, in un pomeriggio piovoso in cui girovagare per starda da sola non mi bastava, e quindi non sapevo assolutamente chi fosse il regista.Del passato da videoclipparo non sapevo niente, i movimenti di macchina mi hanno avvolto senza pregiudizi dunque.
altro motivo: sono un gran supporter del made in italy...se posso preferisco sempre un prodotto italiano al prodotto estero (sambuca invece di vodka, martini invece che manhattan, tullio giordana invece che hulk, piadina invece che kebab-ovviamente senza esagerare in fondamentalismi italioti). Ricordo che in quell'anno nelle sale italiane di italiano c'era ben poco e quello che c'era non era un granchè a parte piccole eccezioni.venendo al punto: la storia era qualcosa di FINALMENTE diverso. e quando dico la storia intendo non solo la trama, ma la sceneggiatura.grande stile, belle frasi(quella tra il ciclo femminile e l'odore di ferro della pistola mi ha colpita in pieno viso).purtroppo non ho rivisto il film.ma come vedi ne conservo un ottimo ricordo.raro

Andrea ha detto...

Anche io ieri mattina avevo lo stesso dubbio, e come il tuo amico ho scelto di acquistare il primo volume del Codice Atlantico di leonardo da Vinci.

devo dire che ne è valsa davvero la pena, il volume è davvero ben fatto ed i disegni e le trascrizioni riportate al suo interno sono davvero interessanti. Ieri ho passato una mattinata intera a sfogliarlo in ufficio: quando ho alzato gli occhi dal volumew era già ora di pranzo!

Colgo anceh l'occasione per segnalarvi il mio Blog su leonardo: http://blogdavinci.blogspot.com.
Vi aspetto!

Joe Berenguer ha detto...

Hey, you have a great blog here! I'm definitely going to bookmark you!
I have a dvd italy site.
Come and check it out if you get time :-)
Greetings.

Anonimo ha detto...

La ringrazio per intiresnuyu iformatsiyu