11 luglio 2006

Grazie (nero)azzurri.


L'ultima volta, in Spagna, avevo 19 anni e il giorno dopo mi aspettava l'orale della maturità. Stavolta ho voluto festeggiare davvero e chi ama questo maledetto sport sa cosa significa. In più adesso c'è anche Sofia che chissà quando le ricapiterà di rivedere una cosa del genere come quella che le ho propinato la notte scorsa. Non so quanto abbia capito, poverina. So solo che si è divertita un sacco con addosso la bandiera multicolore della pace. Non avendo comprato preventivamente nessuna maglietta azzurra, sono "sceso in piazza" con quella nerazzurra di Recoba. La gente mi guardava sorpresa ma in fondo è stata una mezza vittoria dell'Inter con Materazzi e Grosso (neo acquisto) protagonisti delle ultime partite. Ho anche dato il cinque con la mano anche al sindaco di Cernusco. Sono mesi che lo perseguito di mail e telefonate per chiedergli una presentazione del mio studio sperando di entrare nella squadra del comune, ma si fa sempre negare e non replica alle mie e-mail. Ieri sembravamo fratelli. Lo sport unisce, è vero. Se poi si vince unisce ancor di più. Speriamo di replicare fra una anno con i peones di Moratti. E che il sindaco mi dia l'appuntamento.

3 commenti:

Angela ha detto...

Io ho visto cose in Prato della Valle che voi umani...
Gran bella festa però :)
Ciao

muccy ha detto...

Non vincete mai perchè siete perdenti nel DNA...e festeggiare una cosa così ne è la riprova...

Anonimo ha detto...

Si, probabilmente lo e