8 gennaio 2008

Letture. Dove eravamo rimasti?

Passato il tourbillon delle feste si riprende la routine.

Con i libri ci eravamo lasciati con Giallo su Giallo di Gianni Mura. Dopodichè è morto Enzo Biagi e, come scritto in un precedente post, ho letto un paio di saggi del grande scrittore bolognese.

Finito Biagi, e ne è valsa la pena, un pomeriggio in cui mi trovavo in biblioteca con Sofia, stavo girando tra gli scaffali e mi è caduto l'occhio su La versione di Barney di Mordecai Richler, libro che qualche anno fa salì alla ribalta delle cronache grazie a Giuliano Ferrara che su Il Foglio lo incensò pubblicandone un pezzettino al giorno in prima pagina. Da parte mia, il ricordo che ho de La versione di Barney è legato al mio amico Marco che ha addirittura chiamato il suo blog con il nome del libro di Richler.

Morale della favola: ho preso in prestito La versione di Barney che mi ha accompagnato per tutte le feste di Natale e Capodanno e se l'è portato via la Befana.
Aveva ragione Ferrara.
E anche Marco.



Finito La versione di Barney e continuando la moda dei libri presi in biblioteca (causa anche un periodo di ristrettezze economiche), la voglia di leggere un altro libro di Mordecai Richler era tanta. Ma poi nello scaffale delle novità c'era esposto l'ultimo libro del premio Pulitzer John Updike, che si chiama Villaggi, e così l'ho preso, come testimonia la foto qui sotto. Vi farò sapere se è stata una scelta azzeccata.

2 commenti:

marco fossati ha detto...

Grazie per la citazione e la contiguità (spazio-temporale-concettuale)con il Ferrara.

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