26 febbraio 2008

Letture: da Madrid a Parigi.



Ho terminato la lettura di "Laura e Julio" dello scrittore spagnolo Juan Josè Millas e ho iniziato quella di "Una confidenza di Maigret" dell'immenso George Simenon.

Il primo è ambientato a Madrid. Il secondo, ca va sans dire, a Parigi.

21 febbraio 2008

Lele Panzeri ed Emanuele Pirella a sostegno di Walter Veltroni.



“Forse molti italiani sono indecisi su chi votare”, dice Emanuele Pirella “ ma se la politica è apparsa spesso smorta, l’Italia è viva.” Così è nata la campagna “L’Italia viva” realizzata da Lele Panzeri ed Emanuele Pirella che accompagnerà il tour di Walter Veltroni in 110 province italiane, durante tutta la campagna elettorale.
Un messaggio semplice nella sua efficacia, diretto agli italiani che lavorano, creano, producono, innovano,agli italiani che vivono l’Italia come un paese dalle grandi opportunità, individuali e collettive, collocato tra i primi fondatori di un’ Europa unita, civile e moderna.
Più che uno slogan pubblicitario, più che un tema della politica, il claim “L’Italia viva” è una considerazione di fatto, un fatto spesso ignorato dai media, e ancora più sovente sottovalutato dalla politica. La quale deve, al contrario, ritrovare in se stessa le energie per tornare ad essere al passo con i desideri, le aspirazioni, le attitudini di una Paese ricco di talenti, di idee, di potenzialità, di curiosità, di voglia di progettare e di realizzare.
Un paese costellato di luoghi di eccellenza, in molti campi, in molti territori. Se la politica capisce e interpreta l’Italia viva può ritrovare quello smalto, quello slancio e quella passione capaci di riavviare il ciclo virtuoso tra le esigenze dei singoli e gli interessi generali. Sì, si può fare.

19 febbraio 2008

Che bello! Si va in campagna.







Ahimè, i nostri muri ricominciano a riempirsi di faccioni e slogan.
Da segnalare, però, lo sforzo creativo della campagna dell'Italia dei Valori: lì, almeno, c'è un'idea.

18 febbraio 2008

Toh! Che combinazione.



Ecco due loghi.

Quello in basso lo conoscete bene.

Quello in alto, invece, è il logo di un quotidiano olandese.

Che combinazione, vero?

Qui sotto potete vedere la prima pagina di AD di oggi.

12 febbraio 2008

P&P. Pubblicità e Politica.

Silvio Berlusconi fa il copywriter di se stesso e crea lo slogan "La sinistra ha messo in ginocchio il paese. Italia, rialzati e cammina".

Hillary Clinton, invece, ha licenziato in tronco la responsabile della comunicazione, ma anzichè diventare lei la nuova responsabile, ne ha assunta una nuova. Di colore. Come Obama.

Se avete due ore di tempo.



Noleggiate "Non bussare alla mia porta" di Wim Wenders.

Vi porterà un po' di serenità nel cuore.

8 febbraio 2008

Letture: dall'America alla Spagna.



Ho terminato la lettura di Villaggi di John Updike e ho iniziato quella di Laura e Julio di Juan Josè Millàs.

4 febbraio 2008

La mostra dei disegni de La Domenica del Corriere. Peccato che sia finita!

Ieri io e Monica siamo stati a Palazzo Reale a Milano a vedere la mostra che ripercorre le più famose copertine disegnate de La Domenica del Corriere.
Sono tornato bambino per un po' rivedendo le copertine del grande Walter Molino come queste qui sotto





e quelle del mitico Achille Beltrame, qui sotto



Non vi posso consigliare di andare a vederla perchè ieri era l'ultimo giorno di apertura. Mi spiace.

Qui sotto vi ripropongo la famosa campagna pubblicitaria del Bidone Aspiratutto (agenzia STZ, art Fritz Tschirren, copy Cesare Casiraghi, Pasquale Barbella e altri)che si ispirava appunto alle copertine della Domencia del Corriere. In questo caso le tavole sono del nipote di Walter Molino, Roberto.



1 febbraio 2008

E' proprio lui. E' tornato!



TORNA DIARIO
Il primo e il quindici di ogni mese
E’ una rivista, ma è anche un libro. Ha cento pagine. E, all’inizio, cento notizie che non sapevate (da leggere e dire:toh!) Ha una copertina spessa. Un formato diverso dal solito. Non ha pubblicità. Ha una grafica che ricorda i bei giornali di cento anni fa. E quelli che nasceranno. Pubblica inchieste, reportage, racconti, interviste, idee. Non insegue l’attualità, vorrebbe precederla. Altrimenti la commenta. Ha splendide fotografie e altrettanto splendidi disegni. Ha un capitolo nuovo riservato alle cose veramente belle e alle rubriche che conoscete. Aderisce all’appello del Censis per uscire dalla mucillaggine che ci avvolge. Ha due pagine che fanno ridere. E’ laico.
www.diario.it





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Zoom - L'ultima Crociata


L'ultima Crociata
Guarda il filmato su Arcoiris TV

28 gennaio 2008

Cose che senza internet non avreste saputo mai.


Il gatto che somiglia a Hitler.

Un grazie a sviluppina.co.uk

27 gennaio 2008

Un blog utile.



Oggi ho scoperto questo blog.

Mi sembrava giusto segnalarlo.

25 gennaio 2008

Voglio cambiare paese.

Ma so già che mi mancherebbero scene come questa qui, o come questa, o come quest'altra ancora.

21 gennaio 2008

E' morto Pino Careddu, storico fondatore di Sassari Sera.



L'altroieri ho saputo della morte di Pino Careddu, grande giornalista sardo, fondatore del settimanale di controinformazione Sassari Sera.

Pino non era molto conosciuto nell'ambiente giornalistico, però era molto bravo.

Rimane storica la caricatura (foto) che gli fece il suo amico Gavino Sanna.

Di seguito un ricordo di Pino Careddu firmato da Gibi Puggioni, uno che lo conosceva bene.

Nella vita di un giornalista arriva sempre un momento in cui si deve scrivere di un caro amico scomparso. Oggi quello che non avrei mai voluto fare tocca a me. Per annunciare che questa mattina poco prima delle 8 è morto al Policlinico di Sassari il giornalista Pino Careddu. Era nato a La Maddalena 74 anni fa. Fondatore del periodico Sassari sera, l'unico giornale di controinformazione che per decenni si è fatto odiare e amare in egual misura per il coraggio delle sue denunce. Pino era stato il mio maestro e un fraterno amico. Era un giornalista coraggioso, irriverente, mai succube dei potenti. Oggi c'è chi lo piange ma forse anche chi avverte il sollievo di essersi tolto di torno un giornalista scomodo. Pino lo si poteva amare totalmente o odiare con tutte le forze. Non c'erano vie di mezzo. Ma anche i suoi avversari, i più intelligenti ovviamente, Cossiga su tutti, pur attaccati dal suo giornale, lo accettavano perché gli riconoscevano un'intelligenza e una cultura che pochi fra quelli che fanno il nostro mestiere hanno. Aveva oggi, come 40 anni fa, la stessa curiosità per tutto quanto accadeva, soprattutto in Regione, e lo stesso amore totale per la sua professione. Anche in ospedale si era portato il computer per cominciare a preparare il materiale per quando sarebbe stato dimesso. La morte non glielo ha permesso.

Gibi Puggioni

18 gennaio 2008

La squadra con lo scudetto ha una campagna da serie C.



Non ho parole.

Chissà quanti soldi s'è beccato Oliviero Toscani.

E sono pure interista da tre generazioni.

16 gennaio 2008

Viral marketing?



500.000 palline in piazza di Spagna.

Che ci sia dietro la Sony?.

E' arrivato.

Eccolo qui.

15 gennaio 2008

Se tutto va bene siamo rovinati.

Leggete qui.
Chissà se il fornaio sotto casa cerca un garzone.

14 gennaio 2008

Chi sa cos'è la "metonimia del marketing" alzi la mano.

Stamattina sull'inserto Affari e Finanza di Repubblica c'è un articolo interessante (che trovate qui) sul duello americano tra i colossi Starbucks e McDonald's.



In sostanza McDonald's ha deciso di lanciare negli States i McCafè, veri e propri bar destinati a fare concorrenza a quelli di Starbucks. Per altro in Italia i McCafè ci sono già da qualche anno.

A un certo punto l'autore del pezzo, Eugenio Occorso, scrive che McDonald's è il caso tipico di '‘metonimia del marketing’ in cui un’intera categoria è identificata con il nome di un prodotto come accade con Kleenex o Bic.

Alzi la mano chi sapeva che questa cosa si chiamava "metonimia del marketing".