6 agosto 2009

Blog rimandato a settembre.



Buone vacanze a tutti.

Vi lascio con la foto del primissimo motore di ricerca. Risale agli anni 50.

Ciao!

4 agosto 2009

29 luglio 2009

Tutti su Twitter: il governo inglese educa i ministri al social networking.

Bell'articolo su Twitter oggi sul sito de La Stampa.

Lo trovate qui.

24 luglio 2009

Addio cartacei. E' il web bellezza.

Riporto qui la versione integrale di un articolo apparso sul sito Affari Italiani:

All'atmosfera cimiteriale del cartaceo corrisponde il mondo del web in tumultuoso cambiamento e crescita, dove sempre di più si addensano i lettori che disertano le edicole.


Periodicamente ci occupiamo di cosa succede sulla rete e ai giornali cartacei. E sempre più queste esercizio assomiglia a una specie di countdown. Come medici impotenti non possiamo che registrare ad ogni check up lo stato sempre più terminale del malato, assistendo ad un declino ineluttabile.

I dati Ads di Aprile sulle vendita dei quotidiani somigliano a un bollettino di guerra con morti e feriti: il Corriere perde oltre 62mila copie rispetto allo stesso mese del 2008 (-9,5%), Repubblica ne lascia sul campo oltre 100mila ( -16,3%), il Sole 24 Ore perde 15mila copie, mentre gli utili netti dell'Espresso sono precipitati vicino allo zero. Non va meglio ai giornali gratuiti, segno che non è il prezzo il problema ma il formato cartaceo, e infatti è in agitazione la redazione del free press Metro, prossimo a essere venduto.

All'atmosfera cimiteriale del cartaceo corrisponde il mondo del web in tumultuoso cambiamento e crescita, dove sempre di più si addensano i lettori che disertano le edicole. È ovviamente internet il becchino che sta seppellendo i giornali cartacei, aggiungendo ogni giorno una pala di terra alla fossa in cui la rete li ha relegati. Una generosa manciata di terra arriva ora dall'integrazione tra le rete e i telefonini, come nel caso di Affari Italiani che compare tra i canali top di Peoplesound, il social network per cellulari.

Potrebbe essere il colpo di grazia, o comunque un colpo durissimo per chi pensa che il cuore dell'informazione stia presso indirizzi civici (via Solferino, via Colombo, Viale Monte Rosa), mentre a breve gli unici indirizzi che conteranno saranno solo quelli che cominciano con www.

Fonte: Affari Italiani - Giuseppe Morello

20 luglio 2009

Un sapone di carattere.



Fonte: SwissMiss

Il titolo del post però è mio.

15 luglio 2009

Non trova un editore per il suo romanzo: lo pubblica su Twitter a puntate di 140 battute.

Non riesce a trovare un editore disposto a pubblicare il suo romanzo e decide di lanciarlo a puntate su Twitter. L'idea è dello scrittore americano Matt Stewart, che ha già cominciato a pubblicare 140 battute alla volta (il massimo concesso dal celebre network di micro-blogging) il suo "The French Revolution" in occasione della festa della Bastiglia.

"A quanto so, sono il primo a pubblicare un libro su Twitter", ha commentato lo scrittore sul suo sito.

Fonte: Affaritaliani.it

7 luglio 2009

Aujourd'hui maman est morte.



Aujourd'hui maman est morte: è l'inizio de Lo straniero di Camus. Ed è stato l'inizio della mia giornata.

Ciao mamma.

6 luglio 2009

Auto pubblicità.



La vetrina di un negozio di scarpe nel centro di Cantù.

(Dal blog di Alessandro Polli)

Un corso da non perdere.



Sono aperte le iscrizioni al Seminario SEO e Web Analytics di Perugia del 2 e 3 Ottobre 2009.

Si svolgerà in Umbria la seconda tappa del seminario SEO e Web Analytics di OnWeb, che ha riscosso grande successo in Sicilia: addetti ai lavori e non, hanno potuto approfondire i temi caldi del SEO, in una full immersion di 2 giorni.

Maggiori informazioni ed iscrizioni sul sito: www.logicamente.org

30 giugno 2009

Auto pubblicità.



Quando non si ha bisogno di un'agenzia.

Foto di Michele Ficara.

29 giugno 2009

Un team di grafici e di strateghi della comunicazione.



Per arrivare a sfornare il logo che vedete qui sopra.

E' una cosa inaudita. E pensare che la Brambilla parla di un "team di grafici e strateghi della comunicazione". Per arrivare a questa stronzata? E' un po' come se il ministro del turismo del Perù mi chiamasse e mi chiedesse di studiargli un nome e un logo per lo sviluppo del turismo peruviano nel mondo. Io prendo il brief ci lavoro un mesetto e poi torno da lui e gli presento un logo con scritto PERU' con un nastro con i colori della bandiera che gli gira intorno.

E' inaudito.

26 giugno 2009

I top CEO americani non usano blog e social network.

Riprendo questo post di Luca Conti trovato sul blog che cura sul sito del Sole 24 Ore.

Gli amministratori delle prime 100 aziende americane per la classifica di Fortune non usano i social media. Questo è quanto emerge dalla ricerca effettuata dal blog Uberceo, ripreso da Reuters.

Nessuno ha un blog, 13 hanno un profilo su LinkedIn, 19 ne hanno uno su Facebook e solo 2 hanno un account aperto su Twitter. Tre quarti di essi hanno una pagina a loro dedicata su Wikipedia, ma nella gran parte dei casi le informazioni non sono aggiornate.

25 giugno 2009

23 giugno 2009

Dal nostro inviato su Twitter.



Da Teheran si comunica solo con i social networking. Facciamocene una ragione: il futuro è proprio lì.

Dopo le 10 domande a Berlusconi, le 10 domande ai pubblicitari.

Riporto direttamente dal blog di Grazia:

Sono certa che almeno una volta nella vita vi sarete fatti queste domande.
Ancor meglio sarebbe stato poterle fare ai diretti interessati.
Be’, io non ho le risposte - sono ancora troppo novizia dell’ambiente – ma chissà che, pubblicandole sul blog di Grazia, non si faccia avanti qualche pubblicitario professionista per illuminarci.

1) Perché per promuovere prodotti antietà/dimagranti vengono scelte sempre modelle ventenni che evidentemente non hanno alcuna natura umana (la forza di gravità non ha effetto su di loro, il sole in picchiata sul viso non fa scoprire segni di imperfezioni, “sono gonfia” significa portare la 42)?

2) Perché le mamme hanno pochi più anni dei presunti figli, rendendo fisiologicamente impossibile il loro essere genitrici?

3) Perché in quei giorni dovrei avere voglia di fiondarmi da un aereo, fare la ruota per dimostrare di essere una conduttrice, prendere il treno e mettere l’assorbente sui bocchettoni d’areazione? Cioè, vi rendete conto che la vostra conoscenza in fatto di donne…

4) Vi trovate credibili quando dipingete la famiglia gaudiosa e sorridente alle 7 del mattino, con i pigiami belli stirati, i capelli ben pettinati e manco l’ombra di un’occhiaia?

5) Quando smetterete di storpiarmi le mie canzoni preferite? Per colpa vostra non le posso più sentire!

6) E’ proprio necessario parlarmi di lassativi mentre sto mangiando?

7) Ma quelle scritte piccole-piccole che scorrono veloci-veloci mentre nella pubblicità mi state vendendo un’ “offerta eccezionalmente vantaggiosa” (vi ho sentiti, dicevate proprio così)… Non saranno mica una fregatura, vero?!

8) Perché continuare a parlare di bifidus se nessuno studio ha mai dimostrato i suoi poteri regolarizzanti? E come mai questo batterio ha un nome diverso in ogni stato?

9) Quanti soldi sprecate per ogni superstar hollywoodiana che viene a farsi la sua comparsata di pochi secondi? Darli a me quei soldi, no eh?!

10) Seriamente: quale mente può partorire uno scoiattolo petante per promuovere un chewing-gum?

13 giugno 2009

Indovinate dove soffia il vento degli investimenti pubblicitari?



Le ultime due righe di questo articolo la dicono lunga su dove sta andando il mercato degli investimenti pubblicitari. Buona lettura.

Nei primi quattro mesi dell'anno gli investimenti pubblicitari ammontano a 2.860 milioni, con una diminuzione del 18% rispetto al corrispondente periodo del 2008. Sono i numeri che emergono dall'analisi di Nielsen.
In particolare, ad aprile, su base annua, gli investimenti sono crollati del 17,4%. Wind, Vodafone, Ferrero, Volkswagen, Unilever, Barilla, Procter&Gamble, Danone, Fiat Div. Fiat Auto e L'Oreal sono i top spender dei primi quattro mesi con 390,7 milioni euro, il 13,4% in meno del corrispondente periodo del 2008. Di queste dieci aziende soltanto tre hanno incrementato gli investimenti rispetto all'anno scorso, mentre la maggior parte li ha ridotti di oltre il 20%.

L'analisi dei mezzi mostra per la televisione, considerando sia i canali generalisti che quelli satellitari (marchi Sky e Fox), una flessione gennaio-aprile sullo stesso periodo del 2008 del 15,3% e sul singolo mese di aprile del 15,1%.
La stampa, nel suo complesso, da gennaio ha un calo del 25,6%. I periodici diminuiscono del 29,5% con l'abbigliamento a -29,2%, la cura persona a -27,6% e l'abitazione a -26,8%. I quotidiani a pagamento mostrano una flessione del 22,7% con l'automobile e l'abbigliamento, i due settori più importanti, che riducono gli investimenti rispettivamente del 36,6% e del 31,5%. In controtendenza il settore abitazione che supera i 20 milioni con una crescita sul quadrimestre dell'8,4%, grazie alle performance realizzate a febbraio e, soprattutto, a marzo. A livello di tipologie, frena la commerciale nazionale (-26,7%), ma sono in calo anche la locale (-17,8%) e la rubricata/di servizio (-19,4%). In contrazione la raccolta dei quotidiani free/pay press (-29%).

La radio diminuisce del 19,2% nel quadrimestre e del 16,9% nel confronto mensile. Tra i settori in positivo nel mese di aprile 2009 si evidenziano: auto, distribuzione e tlc. Fanno registrare variazioni negative affissioni (-33,4%), cinema (-21,9%), cards (-27,2%) e direct mail (-17,4%).

Performance, invece, positiva per internet che cresce del +6,7% superando i 188 milioni.

Fonte: affaritaliani.it

9 giugno 2009

Se poteva fà de mejo.



Uso il romanesco per commentare l'ultimo spreco di soldi del governo per lanciare il made in Italy nel mondo: il logo Magic Italy sfornato caldo caldo dal team di grafici del premier.

Forme di comunicazione.



Annuncio apparso davanti alla sede di Leo Burnett Milano.

Fonte: Roberto Venturini