30 aprile 2006

Ecco le vere Vinx.


Avete presente le Vinx? Le cinque streghette che stanno spopolando il business dei cartoni animati delle bimbe che hanno l'età di mia figlia? Ebbene, oggi siamo andati a Monza ad una festa di un figlio del cugino di Monica che faceva la Cresima e Sofia ha finalmente trovato le altre quattro bimbe che, insieme a lei, formavano perfettamente la squadra delle cinque Vinx. Vedere (la foto) per credere.

27 aprile 2006

Non si accettano post urgenti.


Son tornato dal ponte della Liberazione, ma, come recita il cartello esposto da un calzolaio di Pontremoli, in questo blog non si accettano post urgenti. Quindi, appena mi sarò rimesso in carreggiata, vi scriverò com'è andata. Ciao.

22 aprile 2006

Acquisto di giornata.


Ieri sono stato con Sofia al Centro Commerciale Carosello di Carugate e non ho minimamente esitato a riporre nel carrello "Una donna in bilico", l'ultimo libro di quella pazza scrittrice basca Lucia Etxebarria. Come sempre si accettano giudizi o stroncature da chi l'avesse già letto.

19 aprile 2006

Il mio amore per i blaugrana.





Chi mi conosce bene e chi ha frugato nel mio sito leggendo qua e là, sa che ho vissuto per cinque anni a Barcellona quando ero poco più che un bambino. Abitavamo proprio dietro al vecchio stadio Sarrià e tutte le domeniche sentivamo i cori in catalano dei "culès" , i tifosi blaugrana del Futebol Club Barcelona. Da allora non ho mai smesso di amare quei colori e così oggi sono stato qualche ora in Piazza del Duomo a conversare con un po' di "culès" accorsi a Milano per la semifinale di Champions League contro il Milan. I catalani vanno presi un po' con le pinze, se non sei dei loro ti guardano male, peggio dei nostri leghisti. Però quando si parla di "futebol" diventano buoni come il pane e si mettono ad offrirti birra e a darti pacche sulle spalle. Una cosa che mi ha colpito è stata la frequente richiesta di dove si potesse trovare il fumo buono a Milano. Fatto curioso, perchè, a detta di molti, il fumo più buona d'Europa lo trovi proprio a Barcellona.

17 aprile 2006

Alle tagliatelle di nonna Pina preferisco le lasagne di zia Piera.





E così si è consumata, nel vero senso della parola, anche questa Pasqua 2006. Abbiamo pranzato a casa con gli zii di Muggiò e i miei suoceri. Il menù proponeva: sfogliette di asparagi (Monica made), lasagne al ragù (zia Piera made), agnello al forno con patate (Loretta made). E per finire in dolcezza le due uova che Sofia ha ricevuto in regalo.

16 aprile 2006

Buona Pasqua a tutti.


Oggi abbiamo colorato le uova e Sofia si è divertita come una Pasqua.

14 aprile 2006

La macchinetta digitale antipanico.


Ieri mattina sono andato con Sofia al CentroSarca di Milano. Ne avevo sentito parlare da tempo ed ero curioso di visitare da vicino quest'icona del consumismo lombardo. Tre ordini di parcheggi, tre piani di mercanzie, scale mobili, ascensori interstellari e persino una (bruttina) esposizione di dinosauri. Nel tornare a riprendere la macchina, però, mi sono accorto di non aver memorizzato il numero di settore nel quale avevo lasciato il veicolo. Sono iniziati attimi di panico resi ancor più drammatici dal fatto che a Sofia scappava la cacca. Dopo aver girato per buoni 10 minuti tra selve di macchine parcheggiate e dedali unti di smog metropolitano e dopo essere stato più volte tentato di risalire al primo piano a chiedere aiuto alla direzione del centro commerciale, mi sono ricordato di avere scattato una delle mie solite fotografie a Sofia appena scesi dalla macchina, allo scopo di memorizzare l'evento quotidiano sul mio Photoblog. Poteva lo scatto digitale della piccola Sofia contenere preziosi indizi stile caccia al tesoro e darci così un aiuto per scoprire dove potesse essere parcheggiata la macchina? Certo che sì. Come potete vedere dall'istantanea qui sopra, in alto a destra si intravede un 4 bianco su fondo rosa. Che tradotto nel linguaggio del centro commerciale significa: settore 4 rosa. E fu così che una banalissima macchinetta digitale portò in salvo un papà e la sua figlioletta da un infernale labirinto metallico.

13 aprile 2006

Una botta di protagonismo.


Mi è arrivata questa mail: "Gentile sig. Porro, io e la redazione del settimanale locale Cernusco in Folio (che forse conoscerà visto che a quanto mi risulta vive e lavora a Cernusco) vorremmo dedicare un articolo a lei e alla sua attività di comunicazione. Se la cosa la può interessare, mi faccia sapere quando possiamo incontrarci.Cordialmente. Luigi Frigoli. Redazione Cernusco in Folio".
Mi è sembrata una cosa carina, oltre che una bella occasione per farmi conoscere, e il giorno dopo sono andato a trovare il simpaticissimo Luigi Frigoli nella redazione del giornale dove collabora e abbiamo fatto una chiacchierata sulla pubblicità e su Cernusco. Il tutto si è tradotto in una godibilissima intervista che potete leggere nella foto (se ci cliccate sopra la vedrete ingrandita).

12 aprile 2006

I coglioni di qua e i berlusconi di la.


Dopo le elezioni di ieri scopriamo che l'Italia è un'enorme pizza divisa in due: i coglioni di qua e i berlusconi di la. Ma vi rendete conto? Siamo un popolo esattamente diviso a metà. Su 10 italiani 5 stanno di qua e 5 stanno di la. Domani quando prenderemo il tram potremo dire che quello che ci sta davanti è un coglione e che quello che invece è seduto al nostro fianco è un berluscone. A fare la fila alla posta avremo davanti un berluscone ma di dietro un coglione. E' sconvolgente sapere che, per esempio, nella sala d'attesa di un dentista su quattro pazienti due sono coglioni e due berlusconi. Oppure in una libreria affollata, su una quarantina di persone, una ventina sono berlusconi e l'altra ventina coglioni. Sono sconvolto. Che significa questa perfetta parità? Che nessuno dei due leader era all'altezza per dominare sull'altro? Che siamo sull'orlo di una guerra civile? Ma soprattutto. chi sono i palestinesi e chi gli israeliani? Io una piccola idea ce l'ho.

10 aprile 2006

Virus gastro-intestinal-politico.


Sofia non sta bene. Ha contratto una lieve forma di virus gastrointestinale che da qualche giorno gira per la scuola. Ha vomitato parecchie volte e dice che le fanno male la pancia e la testa. E così niente asilo e niente giardinetti. Secondo voi può esserci un nesso tra l'indisposizione di Sofia e le elezioni politiche in corso? Che anche la piccola abbia voluto, a suo modo, dimostrarci che così non si può andare avanti e il suo corpo si sta ribellando? Vedremo. Vi terrò aggiornati su entrambe le cose.

7 aprile 2006

Staffetta letteraria.


Ho terminato la lettura di "Caos calmo"di Sandro Veronesi e ho iniziato quella di "L'incendio del paradiso"dello spagnolo Antonio Alamo. "Caos calmo" mi è piaciuto molto, un po' faticoso verso la fine ma tutto sommato un libro che vi consiglio di leggere. Conoscevo poco Veronesi, di lui avevo letto solo "Venite, venite B52" quindi è stata una mezza sorpresa scoprire la sua bella scrittura scorrevole e mai noiosa.

3 aprile 2006

La prima, vera, primavera.


La benedetta primavera è arrivata. Me ne sono accorto oggi andando a prendere Sofia alla scuola materna (guai a dire asilo) e vedendomela arrivare incontro in maglietta, liberata dalle maestre, come si libera una colomba. E poi si è messa a correre felice come un angioletto sull'erba del giardino della scuola in mezzo ai fiorellini. Oggi mi sento così, un po' bucolico. Sarà la prima, vera, primavera.

31 marzo 2006

"Mister Ullman? Sono Jack Torrance."


Questa mattina davanti all'edicola sono andato a sbattere contro il faccione assatanato di Jack Nicholson alias Jack Torrance protagonista di Shining (dvd in vendita con Panorama). E così, risalito in macchina, ho spento la radio e mi sono messo a pensare alle sequenze più belle di quel capolavoro di Kubrick. Vi sembrerà strano ma la scena che più mi piace del film non è la solita di lui che distrugge la porta del bagno con l'ascia, troppo banale, bensì una delle primissime scene subito dopo i titoli di testa quando lui arriva per la prima volta all'Overlook Hotel e si presenta al direttore dell'albergo dicendo "Mister Ullman? Sono Jack Torrance." e lo dice con una voce da agnellino che mai penseresti possa trasformarsi nel mostro che diventa a circa metà film. Capolavoro. Tra i cinque film che porterei sulla luna.

Yellow Submarines a Milano.




Ieri Milano era invasa da spagnoli vestiti di giallo. Erano i tifosi del Villarreal ( li chiamano los Yellow Submarines) venuti a seguire la squadra in trasferta a San Siro contro l'Inter per i quarti di Champions League. Ho fatto amicizia con tre ragazzi in piazza della Scala (nella terza foto sono con due di loro) e mi sono messo a conversare in spagnolo, sfoderando ciò che mi è rimasto della lingua che da bambino parlavo perfettamente, e a fare considerazioni e commenti sulla partita. Da buon interista sfiduciato ho tentato un esperimento coi ragazzi: mi sono finto tifoso milanista e quindi, di conseguenza, tifoso del Villarreal, per vedere se riuscivo a portare un po' di "malasuerte" agli Yellow Submarines. La cosa è riuscita solo in parte nel senso che la partita l'abbiamo vinta noi, ma loro hanno segnato un gol importantissimo dopo soli 45 secondi di gioco. Hasta luego, Yellow Submarines.

29 marzo 2006

Il fioretto settimanale.


Oggi sono stato a Monza da papà per il consueto fioretto settimanale che consiste nell'andare a casa sua, stare un po' con lui e con la sua seconda moglie Nuccia, fargli il bagno (non sempre), andare al supermercato a fargli la spesa (sempre), in farmacia e dal macellaio sotto casa. Nella foto le tre liste della spesa preparate da papà a testimonianza della sua maniacalità nel fare le cose più semplici. I fogliettini sono dei perfetti "brief" grazie ai quali è imposssibile sbagliare a comprare i prodotti richiesti.

27 marzo 2006

Tiengo dos revolucionarios en el corazon: Maradona y Che Guevara.


La mia carissima amica Laura è stata in Argentina per lavoro e mi ha portato, oltre ad una copia de La Nacion, la splendida maglietta che vedete nella foto. In Italia, forse in Europa (sicuramente in Lombardia) siamo solamente io e lei ad averla.

26 marzo 2006

Tre icone della mia infanzia.




Oggi siamo partiti con l'idea di andare a trovare mia sorella Anna a Merate ma arrivati là abbiamo scoperto che non c'era. Così siamo andati a fare un giro, prima a Merate e poi a Sartirana, una piccola frazione di Merate dove c'è un incantevole laghetto. Siccome sia a Monica che a Sofia scappava forte la pipì siamo andati a cercare un bar in paese e dopo una bella rampicata abbiamo trovato un bar d'altri tempi con biliardo e vecchietti davanti alla tele a vedere un "film d'azione". C'era anche un calcio balilla (prima icona) e abbiamo fatto una partita donne contro uomini e le ho stracciate. C'era anche una vetrinetta piena zeppa di bottigliette mignon di liquori (seconda icona). Abbiamo preso spuma nera e aranciata. Fuori dal bar siamo entrati nell'affascinante chiesetta parrocchiale scoprendo alle pareti un quadro di Papa Giovanni XXIII ( terza icona). Bella gita.

25 marzo 2006

Mamma: questa gonna fa molto look.


Che Sofia fosse una bimba sveglia lo sapevamo già. Ma che stamattina, provandosi dei vecchi vestiti si mettesse a dire a sua mamma la frase "Mamma, questa gonna fa molto look", nessuno se lo aspettava. Chissà a 15 anni cosa dirà.

23 marzo 2006

La fantastica storia di "Vati und Mama" in vacanza a Milano.


Una cosa che amo moltissimo fare è osservare la gente. Specialmente quella seduta ai tavolini dei bar all'aperto. Se poi sono coppie, e possibilmente coppie straniere, la cosa assume connotati voyeuristici estremi. Sarò un pazzo, sarò un maniaco, ma mi piace. Per esempio, ieri passeggiavo in piazza Duomo a Milano e osservavo la gente seduta al bar che c'è proprio davanti all'ingresso della Galleria Vittorio Emanuele. Grazie allo zoom della mia macchinetta digitale posso scattare foto senza essere visto dal soggetto e così mi sono scatenato. Guardate per esempio la coppia di tedeschi nella foto: non sono bellissimi? Starei ore a vederli. Guardate lui. Non vi ricorda Harrison Ford? E lei? La classica "tedescotta". Proviamo a inventarci la loro storia. L'unica certezza che abbiamo è che sono tedeschi, lo si capisce dal giornale che sfoglia lui. Di Amburgo? Di Monaco di Baviera? Di Hannover? Secondo me sono di Stoccarda, anzi, di Stuttgart. Hanno all'incirca 55 anni, due figli, maschio e femmina, intorno alla ventina e lui lavora nella finanza (legge con attenzione le pagine finanziarie del giornale). Lei potrebbe essere casalinga, ma con una colf che le fa tutto in casa. Economicamente stanno bene e non solo perchè sono seduti ai tavolini del bar più caro di Milano, ma perchè per venire in vacanza a metà marzo in Italia (si presume siano in vacanza) qualche soldino ce l'hanno. Chissà mai che uno dei loro due figli (magari la femmina) una sera navigando nella rete, finisca per caso sul mio blog e scopra la foto di mamma e papà, di Vati und Mama, come direbbe lei. A quel punto può anche essere che la ragazza di Stuttgart mi denunci per violazione della privacy. Se capitasse a me, ci farei una bella risata e cercherei di tradurre quello che "questo blogger impazzito" ha voluto scrivere sui miei genitori. Ancora una considerazione su questa foto: mi ha ricordato le vacanze che io e Monica facevamo prima che nascesse Sofia. E parlo di quelle vacanze spensierate e rilassanti in giro per l'Europa quando anche noi ci siedevamo ai tavolini delle piazze di Lisbona, Praga, Vienna, Madrid, Barcellona, Roma, Zagabria, Marsiglia, Parigi. Bei tempi. Ma non ditelo a Sofia.

Le donne di Modi e quelle di Sofy.


Amedeo Modigliani disegnava le donne con il collo lungo. Sofia Porro le disegna con le braccia lunghissime. Secondo me, due geni. Ma io sono di parte.