2 febbraio 2010

Edward Hopper. Milano, Palazzo Reale.











Presa per i capelli, il penultimo giorno.

Nella simulazione della seconda immagine, c'è mia moglie Monica.

www.edwardhopper.it

29 gennaio 2010

Idee.



Bustina da tè subacquea.

Per saperne di più.

23 gennaio 2010

In giro per Bergamo.



La BiGi, nome dato al servizio di bike sharing della città di Bergamo.

Bello.

17 gennaio 2010

PC.



Personal Cat.

24 dicembre 2009

Auguri!



Il blog ritorna dopo l'Epifania.

Vi lascio in regalo una straordinaria illustrazione del grande Norman Rockwell.

Auguri!

18 dicembre 2009

L'imbarazzato.

Bellissimo il Buongiorno di oggi di Massimo Gramenllini su La Stampa:

Salve, faccio parte della tribù quasi estinta degli Imbarazzati. Il tipico asociale che sul treno, appena il telefono comincia a vibrare, si alza di scatto ed esce in corridoio a biascicar parole a mezz’asta. Poi rientro nello scompartimento per ascoltare le conversazioni degli altri. Conversazioni squillanti e istruttive, concluse dalla nuova formula di congedo vagamente cinese: «cia-ciao». Apprendo dalla viva voce della signora accanto al finestrino che sua figlia è stata respinta a un esame per aver copiato il compito sbagliato: succede. Apprendo dalla vicina di posto che sua sorella ha problemi di dissenteria, e la cosa mi addolora, anche perché starei mangiando un panino. Apprendo che la moglie del mio dirimpettaio si è scordata di fare la spesa e la grave mancanza innesca un litigio coniugale sui massimi sistemi, tale da comportare una interruzione momentanea delle comunicazioni. Lei richiama, lui lascia trillare a lungo (ha la suoneria dei «tre piccoli porcellin», lo giuro) e infine risponde. Pace fatta, per la soddisfazione di tutti i passeggeri. Il mio telefono torna proditoriamente a vibrare e scappo in corridoio. «Perché va fuori a parlare?», commentano alle mie spalle. «Non vorrà che ascoltiamo quel che dice».

Sì, lo ammetto, anche quello. Però non solo quello. C’è il timore di infastidire il prossimo e - si potrà dire? - un po’ di vergogna: cascami di maleducazione familiare che purtroppo trent’anni di tv-verità non sono ancora riusciti a debellare. Questo vorrei rispondere al signore dei tre piccoli porcellin. Ma quando rientro nello scompartimento sta urlando al telefono.


Massimo Gramellini

16 dicembre 2009

Ultimissime da Babele.

Che schifo!

Questa mattina ho saputo che la trasmissione radiofonica Ultime da Babele di e con Giorgio Dell'Arti, a fine anno chiude i battenti. O meglio, glieli fanno chiudere.

Peccato. Era la mia trasmissione feticcio: adesso cosa ascolterò la mattina in macchina?

11 dicembre 2009

Amore, cosa ti hanno dato da mangiare oggi all'asilo? Mamma, vai su Twitter e leggilo.



Interessante iniziativa del Comune di Torino che da alcuni mesi utilizza Twitter per pubblicare giornalmente i menu degli asili nido e delle scuole materne.

Visto su: Cattiva Maestra.

9 dicembre 2009

Se saltelli segna Balotelli.



Suggerimento di titolo nel caso i cronisti sportivi fossero a corto di idee per domani (oggi).

Ci sembra un modo intelligente per sdrammatizzare le polemiche legate all'altro coro molto simile usato da alcuni contro l'attaccante di colore dell'Inter.

5 dicembre 2009

Sciopero della reclame.

Succede alla McCann Erickson.

2 dicembre 2009

L'headquarter è a Casalpusterlengo. Of course.



Grazie ad Antonella Tacci. Via Gery Palazzotto.

Social Network: avviso ai naviganti.

"Social Network: Attenzione agli effetti collaterali" è il titolo della guida scaricabile gratuitamente dal sito delle Poste Italiane. La guida è disponibile anche nei principali uffici postali italiani.

Da un assist di Renato Gelforte.

30 novembre 2009

Della serie: vorrei averla fatta io.



Campagna a sostegno del consumo di frutta e verdura.

L'headline dice: tutto ciò che ha bisogno il tuo corpo.

20 novembre 2009

Generazione feisbuc.

Quando: questa mattina
Dove: Universita’ degli studi di Milano
Chi: Corso di laurea in Scienze Politiche, un centinaio di studenti.
Cosa: Seminario sui rapporti fra nuovi e vecchi media rappezzato del tenutario qui
Numero di mani alzate alla domanda: “Avete/Usate…”
“Avete un blog?”= zero
“Usate Friendfeed?”= zero
“Usate Twitter?”= zero
“Usate Facebook?”= tutti

Fonte: Manteblog.

17 novembre 2009

Non è mia, ma vorrei che lo fosse.

"Essere gentili è un valore in sé (oltre che un fattore di marketing dalla potenza devastante)".

Massimo Carraro

10 novembre 2009

Sono 30 euro, lascio?



Nel Sole 24 Ore di oggi ci sono 30 euro in omaggio di pubblicità da spendere su Google Adwords.

Nuove strategie di mercato. Della frutta.

Foto di Rendugel

4 novembre 2009

Finalmente una bella notizia dalla tivù.

Pinocchio ha battuto il Grande Fratello. Due milioni in più. E pensare che non è fatto neanche tanto bene, questo Pinocchio, a cominciare dalla scelta del piccolo protagonista.

23 ottobre 2009

Abbiamo un futuro.

Lo scrive il Corriere citando lo State of the Blogosphere di Technorati.

Eccolo.



Finalmente è arrivato il nuovo iMac.

19 ottobre 2009

A volte ritornano.



Le pubblicità comparative.

(da un assist di Renato Gelforte)

16 ottobre 2009

Il brief perfetto.



Mai brief fu più perfetto. Quello che Mick Jagger diede ad Andy Warhol per la copertina di un disco dei Rolling Stones.

Delusione 2.0



Google, il principale attore del nuovo modo di comunicare, manda ancora i mailing cartacei.

(Ringrazio Renato Gelforte per la foto).

15 ottobre 2009

Ecco i Pillolibri.



I Pillolibri: ebook e libri da scaricare o acquistare in formato cartaceo...

L'ideale... se leggere ti fa venire il mal di testa!

Contenuti in pillole adatti a tutte le tasche, brevi, semplici da leggere, estremamente focalizzati su argomenti specifici! Un toccasana per la mente... e il portafoglio!

www.ipillolibri.it

ps: non è una marketta, è un favore che sto facendo ad un mio amico. Che per giunta è anche bravo.

13 ottobre 2009

Sorelle d'Italia.



Bello il nuovo spot della Saatchi and Saatchi per Calzedonia. Carina l'idea di usare i nomi delle donne per fare la parodia dell'inno Fratelli d'Italia, carina la fotografia, girato bene e un jingle che mia figlia e le sue amiche già canticchiano ai giardinetti.

Però.

Siamo sicuri che si poteva usare l'inno nazionale per fare pubblicità ad un prodotto? Mi chiedo se non esista un copyright istituzionale per questo genere di cose.

Un po' come se io usassi Napolitano o Berlusconi per pubblicizzare un'acqua minerale.

Comunque complimenti ai creativi della Saatchi.

Update: pare che questo spot stia scatenando il finimondo.

12 ottobre 2009

Appuntatevelo.



È in uscita il secondo numero di Tipoitalia.

8 ottobre 2009

Linus preferisce la carta.



Di Linus avevo già parlato bene tempo fa e oggi mi tocca elogiarlo nuovamente perchè leggendo il suo blog ho trovato questa foto della sua agenda, rigorosamente di carta, su cui scarabocchia i suoi appuntamenti (complimenti per la calligrafia). Linus nel suo blog racconta che alle riunioni di Radio Deejay è l'unico ad usare ancora le agende di carta. Tutti gli altri usano gli organizer. Eccheccazzo.

2 ottobre 2009

29 settembre 2009

Benvenuti a bordo del Mercedes Blog.

Da oggi, anche Mercedes Benz ha il suo blog aziendale.

Da segnalare l'apertura ai commenti dei visitatori, che non tutti i blog aziendali concedono.

Viva le donne.



Riporto un articolo apparso sul sito One Web 2.0:

LinkedIn sempre più usato dalle professioniste.

Una nota di LinkedIn rivela alcune considerazioni interessanti a proposito del rapporto tra professioniste italiane e social network. In particolare, proprio le reti sociali dedicate al mondo del lavoro, come LinkedIn, sembrano essere piuttosto apprezzate dalle donne, che trovano in esse importanti risorse per migliorare la loro carriera e la loro posizione lavorativa.

LinkedIn si rivela sempre più usato dalle professioniste italiane, che rappresentano il 36% del totale degli iscritti in Europa. Il segreto del successo del noto social network risiede essenzialmente nel fatto che le donne lo ritengono uno spazio in cui possono avere l’occasione di mettere in evidenza le loro competenze, evitando allo stesso tempo le disparità nel campo del trattamento professionale che viene loro riservato.

I social network sono utili quindi per cercare di porre un rimedio contro i consueti stereotipi, che vengono attribuiti al mondo femminile in ambito lavorativo. In questo senso le reti sociali in generale, e LinkedIn in particolare, sono dei mezzi affidabili per gestire al meglio i rapporti con i colleghi.

In questo modo, a risentirne in positivo sono le prospettive lavorative, che non sono ostacolate dai soliti pregiudizi, che rischiano a volte di impedire il percorso lavorativo delle donne. Da queste ultime particolarmente apprezzata è l’opportunità di usufruire dei consigli in rete in relazione alla gestione del proprio business.

23 settembre 2009

Crolla un mito.



Sulla home di Google è apparsa una riga di pubblicità. Mi è crollato un mito.

22 settembre 2009

Quanto si incazzerà il Papa?



L'ultima campagna della Durex.

21 settembre 2009

Quando l'ho letto non ci volevo credere.



Chiude l'agenzia Grazia Neri, una parte della mia vita professionale che se ne va.

14 settembre 2009

8 settembre 2009

Rischialutto.



Mike Bongiorno 1924-2009.


ps: chi di voi (parlo ai quarantenni) non aveva in casa questo gioco alzi la mano.

7 settembre 2009

Sofia nel paese delle meraviglie.







Oggi ho portato Sofia al nuovo Apple Store che hanno inaugurato ieri al Centro Commerciale Carosello di Carugate. Il risultato: non riuscivo più a portarla via (seconda e terza foto).

Per la cronaca, ieri al primo giorno ufficiale c'erano duemila persone in coda, tra cui molta gente che si era accampata col sacco a pelo dal giorno prima e proveniente da tutta Italia.

Tutta colpa di Steve Jobs.

6 agosto 2009

Blog rimandato a settembre.



Buone vacanze a tutti.

Vi lascio con la foto del primissimo motore di ricerca. Risale agli anni 50.

Ciao!

4 agosto 2009

29 luglio 2009

Tutti su Twitter: il governo inglese educa i ministri al social networking.

Bell'articolo su Twitter oggi sul sito de La Stampa.

Lo trovate qui.

24 luglio 2009

Addio cartacei. E' il web bellezza.

Riporto qui la versione integrale di un articolo apparso sul sito Affari Italiani:

All'atmosfera cimiteriale del cartaceo corrisponde il mondo del web in tumultuoso cambiamento e crescita, dove sempre di più si addensano i lettori che disertano le edicole.


Periodicamente ci occupiamo di cosa succede sulla rete e ai giornali cartacei. E sempre più queste esercizio assomiglia a una specie di countdown. Come medici impotenti non possiamo che registrare ad ogni check up lo stato sempre più terminale del malato, assistendo ad un declino ineluttabile.

I dati Ads di Aprile sulle vendita dei quotidiani somigliano a un bollettino di guerra con morti e feriti: il Corriere perde oltre 62mila copie rispetto allo stesso mese del 2008 (-9,5%), Repubblica ne lascia sul campo oltre 100mila ( -16,3%), il Sole 24 Ore perde 15mila copie, mentre gli utili netti dell'Espresso sono precipitati vicino allo zero. Non va meglio ai giornali gratuiti, segno che non è il prezzo il problema ma il formato cartaceo, e infatti è in agitazione la redazione del free press Metro, prossimo a essere venduto.

All'atmosfera cimiteriale del cartaceo corrisponde il mondo del web in tumultuoso cambiamento e crescita, dove sempre di più si addensano i lettori che disertano le edicole. È ovviamente internet il becchino che sta seppellendo i giornali cartacei, aggiungendo ogni giorno una pala di terra alla fossa in cui la rete li ha relegati. Una generosa manciata di terra arriva ora dall'integrazione tra le rete e i telefonini, come nel caso di Affari Italiani che compare tra i canali top di Peoplesound, il social network per cellulari.

Potrebbe essere il colpo di grazia, o comunque un colpo durissimo per chi pensa che il cuore dell'informazione stia presso indirizzi civici (via Solferino, via Colombo, Viale Monte Rosa), mentre a breve gli unici indirizzi che conteranno saranno solo quelli che cominciano con www.

Fonte: Affari Italiani - Giuseppe Morello

20 luglio 2009

Un sapone di carattere.



Fonte: SwissMiss

Il titolo del post però è mio.

15 luglio 2009

Non trova un editore per il suo romanzo: lo pubblica su Twitter a puntate di 140 battute.

Non riesce a trovare un editore disposto a pubblicare il suo romanzo e decide di lanciarlo a puntate su Twitter. L'idea è dello scrittore americano Matt Stewart, che ha già cominciato a pubblicare 140 battute alla volta (il massimo concesso dal celebre network di micro-blogging) il suo "The French Revolution" in occasione della festa della Bastiglia.

"A quanto so, sono il primo a pubblicare un libro su Twitter", ha commentato lo scrittore sul suo sito.

Fonte: Affaritaliani.it

7 luglio 2009

Aujourd'hui maman est morte.



Aujourd'hui maman est morte: è l'inizio de Lo straniero di Camus. Ed è stato l'inizio della mia giornata.

Ciao mamma.

6 luglio 2009

Auto pubblicità.



La vetrina di un negozio di scarpe nel centro di Cantù.

(Dal blog di Alessandro Polli)

Un corso da non perdere.



Sono aperte le iscrizioni al Seminario SEO e Web Analytics di Perugia del 2 e 3 Ottobre 2009.

Si svolgerà in Umbria la seconda tappa del seminario SEO e Web Analytics di OnWeb, che ha riscosso grande successo in Sicilia: addetti ai lavori e non, hanno potuto approfondire i temi caldi del SEO, in una full immersion di 2 giorni.

Maggiori informazioni ed iscrizioni sul sito: www.logicamente.org

30 giugno 2009

Auto pubblicità.



Quando non si ha bisogno di un'agenzia.

Foto di Michele Ficara.

29 giugno 2009

Un team di grafici e di strateghi della comunicazione.



Per arrivare a sfornare il logo che vedete qui sopra.

E' una cosa inaudita. E pensare che la Brambilla parla di un "team di grafici e strateghi della comunicazione". Per arrivare a questa stronzata? E' un po' come se il ministro del turismo del Perù mi chiamasse e mi chiedesse di studiargli un nome e un logo per lo sviluppo del turismo peruviano nel mondo. Io prendo il brief ci lavoro un mesetto e poi torno da lui e gli presento un logo con scritto PERU' con un nastro con i colori della bandiera che gli gira intorno.

E' inaudito.

26 giugno 2009

I top CEO americani non usano blog e social network.

Riprendo questo post di Luca Conti trovato sul blog che cura sul sito del Sole 24 Ore.

Gli amministratori delle prime 100 aziende americane per la classifica di Fortune non usano i social media. Questo è quanto emerge dalla ricerca effettuata dal blog Uberceo, ripreso da Reuters.

Nessuno ha un blog, 13 hanno un profilo su LinkedIn, 19 ne hanno uno su Facebook e solo 2 hanno un account aperto su Twitter. Tre quarti di essi hanno una pagina a loro dedicata su Wikipedia, ma nella gran parte dei casi le informazioni non sono aggiornate.

25 giugno 2009

23 giugno 2009

Dal nostro inviato su Twitter.



Da Teheran si comunica solo con i social networking. Facciamocene una ragione: il futuro è proprio lì.

Dopo le 10 domande a Berlusconi, le 10 domande ai pubblicitari.

Riporto direttamente dal blog di Grazia:

Sono certa che almeno una volta nella vita vi sarete fatti queste domande.
Ancor meglio sarebbe stato poterle fare ai diretti interessati.
Be’, io non ho le risposte - sono ancora troppo novizia dell’ambiente – ma chissà che, pubblicandole sul blog di Grazia, non si faccia avanti qualche pubblicitario professionista per illuminarci.

1) Perché per promuovere prodotti antietà/dimagranti vengono scelte sempre modelle ventenni che evidentemente non hanno alcuna natura umana (la forza di gravità non ha effetto su di loro, il sole in picchiata sul viso non fa scoprire segni di imperfezioni, “sono gonfia” significa portare la 42)?

2) Perché le mamme hanno pochi più anni dei presunti figli, rendendo fisiologicamente impossibile il loro essere genitrici?

3) Perché in quei giorni dovrei avere voglia di fiondarmi da un aereo, fare la ruota per dimostrare di essere una conduttrice, prendere il treno e mettere l’assorbente sui bocchettoni d’areazione? Cioè, vi rendete conto che la vostra conoscenza in fatto di donne…

4) Vi trovate credibili quando dipingete la famiglia gaudiosa e sorridente alle 7 del mattino, con i pigiami belli stirati, i capelli ben pettinati e manco l’ombra di un’occhiaia?

5) Quando smetterete di storpiarmi le mie canzoni preferite? Per colpa vostra non le posso più sentire!

6) E’ proprio necessario parlarmi di lassativi mentre sto mangiando?

7) Ma quelle scritte piccole-piccole che scorrono veloci-veloci mentre nella pubblicità mi state vendendo un’ “offerta eccezionalmente vantaggiosa” (vi ho sentiti, dicevate proprio così)… Non saranno mica una fregatura, vero?!

8) Perché continuare a parlare di bifidus se nessuno studio ha mai dimostrato i suoi poteri regolarizzanti? E come mai questo batterio ha un nome diverso in ogni stato?

9) Quanti soldi sprecate per ogni superstar hollywoodiana che viene a farsi la sua comparsata di pochi secondi? Darli a me quei soldi, no eh?!

10) Seriamente: quale mente può partorire uno scoiattolo petante per promuovere un chewing-gum?

13 giugno 2009

Indovinate dove soffia il vento degli investimenti pubblicitari?



Le ultime due righe di questo articolo la dicono lunga su dove sta andando il mercato degli investimenti pubblicitari. Buona lettura.

Nei primi quattro mesi dell'anno gli investimenti pubblicitari ammontano a 2.860 milioni, con una diminuzione del 18% rispetto al corrispondente periodo del 2008. Sono i numeri che emergono dall'analisi di Nielsen.
In particolare, ad aprile, su base annua, gli investimenti sono crollati del 17,4%. Wind, Vodafone, Ferrero, Volkswagen, Unilever, Barilla, Procter&Gamble, Danone, Fiat Div. Fiat Auto e L'Oreal sono i top spender dei primi quattro mesi con 390,7 milioni euro, il 13,4% in meno del corrispondente periodo del 2008. Di queste dieci aziende soltanto tre hanno incrementato gli investimenti rispetto all'anno scorso, mentre la maggior parte li ha ridotti di oltre il 20%.

L'analisi dei mezzi mostra per la televisione, considerando sia i canali generalisti che quelli satellitari (marchi Sky e Fox), una flessione gennaio-aprile sullo stesso periodo del 2008 del 15,3% e sul singolo mese di aprile del 15,1%.
La stampa, nel suo complesso, da gennaio ha un calo del 25,6%. I periodici diminuiscono del 29,5% con l'abbigliamento a -29,2%, la cura persona a -27,6% e l'abitazione a -26,8%. I quotidiani a pagamento mostrano una flessione del 22,7% con l'automobile e l'abbigliamento, i due settori più importanti, che riducono gli investimenti rispettivamente del 36,6% e del 31,5%. In controtendenza il settore abitazione che supera i 20 milioni con una crescita sul quadrimestre dell'8,4%, grazie alle performance realizzate a febbraio e, soprattutto, a marzo. A livello di tipologie, frena la commerciale nazionale (-26,7%), ma sono in calo anche la locale (-17,8%) e la rubricata/di servizio (-19,4%). In contrazione la raccolta dei quotidiani free/pay press (-29%).

La radio diminuisce del 19,2% nel quadrimestre e del 16,9% nel confronto mensile. Tra i settori in positivo nel mese di aprile 2009 si evidenziano: auto, distribuzione e tlc. Fanno registrare variazioni negative affissioni (-33,4%), cinema (-21,9%), cards (-27,2%) e direct mail (-17,4%).

Performance, invece, positiva per internet che cresce del +6,7% superando i 188 milioni.

Fonte: affaritaliani.it

9 giugno 2009

Se poteva fà de mejo.



Uso il romanesco per commentare l'ultimo spreco di soldi del governo per lanciare il made in Italy nel mondo: il logo Magic Italy sfornato caldo caldo dal team di grafici del premier.

Forme di comunicazione.



Annuncio apparso davanti alla sede di Leo Burnett Milano.

Fonte: Roberto Venturini

7 giugno 2009

Twitter sulla copertina di Time.



Questa sì che è una notizia. Altro che Noemi...

Qui il pezzo sul Time.

5 giugno 2009

4 giugno 2009

Google lancia Squared, il motore di ricerca intelligente.



Da Repubblica.it:

Nella corsa ai motori di ricerca "intelligenti", in grado di rispondere alle nostre domande con dati sempre più organizzati e modulari, Google rilancia e presenta "Squared". Il nuovo servizio del gigante di Mountain View è online da oggi: uno strumento potente capace di generare tabelle in base alla chiave di ricerca digitata dall'utente.

Continua qui.