7 dicembre 2006

Alice nel paese dei meravigliosi pop-up.






Vi ricordate quei bei libri di quando eravamo bambini che, una volta aperti, ci stupivano con delle sorprendenti immagini tridimensionali? Si chiamano pop-up. Ero con Sofia e Monica alla Feltrinelli di Piazza Duomo a Milano e ho scoperto questo magico libro di Alice nel paese delle meraviglie con i favolosi ( è proprio il caso di dirlo) pop-up di Robert Sabuda, forse il più famoso creatore di pop-up. Sofia l'ha già inserito nella lista dei regali di Natale. Quindi, Babbo Natale, vai alla Feltrinelli e comprane una copia, prima che finiscano.

25 novembre 2006

Fresco di Stampa.


Domenica 19 novembre è finalmente andata in edicola la tanto sospirata nuova versione de La Stampa, lo storico quotidiano torinese. Chi mi conosce sa che io sono un collezionista di quotidiani e di questa passione ne ho quasi fatto una malattia. Ero quindi curioso di prendere in mano la nuova Stampa di cui si è fatto un gran parlare negli ultimi mesi. Confesso che la prima impressione non è stata positiva: l'occhio mi è subito cascato sulla font utilizzata per i titoli: un bodoni. La solita zuppa, ho pensato. E invece col passare delle ore e dopo una prima accurata sfogliata mi sono dovuto ricredere. Il prodotto è ottimo, curato nella veste grafica dallo Studio Cases di Barcellona. Ma il punto di forza della nuova Stampa sembrano essere i contenuti, veramente interessanti e innovativi rispetto a prima. Manterranno questa carica editoriale? Staremo a vedere. Intanto vi consiglio di acquistarne una copia, domani. Sono ben accetti commenti di ogni tipo.

16 novembre 2006

Staffetta letteraria. Tiziano Terzani: ci sono cascato anch'io.


Ho terminato la lettura di "Olive comprese" di Andrea Vitali e ho iniziato quella di "La fine è il mio inizio" di Tiziano Terzani. Ebbene sì, son cascato anch'io nella rete di Terzani. Conoscevo Tiziano per averne letto i suoi pezzi quando scriveva per Repubblica. Poi per un po' non ne ho più sentito parlare. Fino a quando è diventato un fenomeno di massa grazia al tam-tam mediatico che i suoi seguaci hanno portato avanti. Quest'estate, mentre eravamo in vacanza a Pontremoli, mia cognata Roberta aveva con sè l'ultimo libro di Terzani, proprio "La fine è il mio inizio". Ho cominciato a sbirciarlo mentre lei lo leggeva. Leggi una pagina oggi, leggi una pagina domani, ho deciso che appena rientrato a Milano l'avrei acquistato. E così ho fatto. E adesso lo sto leggendo. Sono solamente a pagina 64 e la prima sensazione è quella di avere a che fare con un libro che, una volta letto, ti fa sentire più ricco. Dentro.

11 novembre 2006

I progressi di Sofia.


Chi frequenta questo blog si ricorderà di un post di qualche mese in cui parlavo degli strani disegni di mia figlia Sofia. Bimbe con braccia e gambe chilometriche e testina minuscola. Nella foto che vedete c'è un disegno fatto da lei qualche sera fa. Ne ha fatta di strada, vero?

7 novembre 2006

Staffetta letteraria.


Ho terminato la lettura di "La bestia nel cuore" di Cristina Comencini e ho iniziato quella di "Olive comprese" di Andrea Vitali.

3 novembre 2006

Su Repubblica di oggi Gianni Mura recensisce Capossela: il formaggio con le pere.


Prendo in prestito un vecchio slogan pubblicitario di Sandro Baldoni per Pioneer, per segnalare l'ottimo intrusione odierna di Gianni Mura nella vita spericolata del maledetto Vinicio Capossela. Da ritagliare e far leggere ai nipotini.

2 novembre 2006

La mia campagna esposta alla Triennale.



Alla Triennale di Milano c'è una mostra sui 35 anni di attività di Pubblicità Progresso. Tra le campagne esposte c'è anche quella che ho realizzato nel 1999 quando lavoravo a Parma nell'agenzia Bruno Zerbini and Partners. Il copywriter era lo stesso Bruno Zerbini.

25 ottobre 2006

I've got a new job.


Adesso per un po' di tempo sono qui. Poi si vedrà.

14 ottobre 2006

Staffetta letteraria.


Ho terminato la lettura di "Mare delle verità" di Andrea De Carlo e ho iniziato quella di "La bestia nel cuore" di Cristina Comencini.

6 ottobre 2006

Questo è un post malagevole.


Ritorno alle vacanze di fine agosto nelle Marche per condividere con voi questo curioso cartello stradale (fotografato al Poggio d'Ancona) che utilizza un linguaggio un po' in disuso. D'altronde anche il cartello stesso sembrerebbe avere i suoi bei annetti visto lo stato di scolorimento in qui si trova.

3 ottobre 2006

Maurizio Lamponi Leopardi: il genio delle lampade.





Oggi vi parlo di un genio. Un genio delle lampade. Perchè lui le pensa, le schizza su un foglio di carta e poi le costruisce. Nelle foto vedete solo alcune delle creazioni di Maurizio Lamponi Leopardi, fotografo milanese, che da qualche anno ha appeso la macchina fotografica al chiodo e si è messo a fare quello che ha sempre sognato di fare. Basta dare un'occhiata al suo sito per vedere fin dove arriva la sua creatività. Se dovete fare un regalo a qualcuno che si sposa o che si laurea o altro, ecco l'idea giusta.

27 settembre 2006

Staffetta letteraria: morto un De Carlo se ne fa un altro.


Da un De Carlo all'altro, così, senza pensarci due volte: ho terminato la lettura di Macno e ho iniziato quella del suo ultimo romanzo Mare delle verità.

20 settembre 2006

Niki Grauso: le mani su Milano.


Chi lavora nel mondo della comunicazione e del marketing conoscerà certamente Niki Grauso e le sue gesta. Grauso salì alla ribalta della cronaca qualche anno fa quando nella sua Cagliari diede vita a Video On Line, probabilmente il primo internet provider d'Italia. Anni dopo Grauso vendette la licenza di Video On Line a Renato Soru che trasformò la bella idea di Grauso in un'idea ancora più affascinante: Tiscali. Grauso è ricordato anche per le sue "marachelle" relative ai domini internet: acquistò per una cifra allora modestissima, una lunga serie di domini internet .com e .it per poi rivenderli a cifre esorbitanti. Il genio di Nichi Grauso adesso sbarca a Milano grazie alla sua nuova iniziativa editoriale chiamata EPolis che ha dato vita negli ultimi mesi alla nascita di una serie di quotidiani free-press in Sardegna e nel nord Italia. Il nuovo quotidiano milanese (in edicola dal 28 settembre a 50 centesimi e free-press nelle metropolitane) si chiamerà EPolis Milano. Un solo appunto, caro Grauso: non era forse meglio chiamarlo semplicemente Milano o Il Milano (come gli altri giornali del network EPolis?) . Il nome EPolis Milano oltre che essere un nome lontano dal mondo dei quotidiani, mi sembra di scarso appeal. La grafica, però, per quel poco che ho potuto vedere, mi sembra innovativa, e questo è sicuramente un punto a favore di Grauso, vista la mediocrità che c'è in giro. Alla fine, però, rimane un interrogativo: c'era proprio bisogno di un altro quotidiano a Milano?

18 settembre 2006

Acquisto di giornata: Andrea De Carlo, Mare delle verità.


Oggi ho acquistato l'ultimo romanzo di Andrea De Carlo, Mare delle verità. Ho conosciuto De Carlo nel lontano 1993 ad una presentazione del suo libro Arcodamore, presso la biblioteca comunale di Gorgonzola. Non conoscevo De Carlo e devo confessare che quella sera nebbiosa di fine autunno non è che mi avesse fatto una bella impressione. Però gli avevo dato fiducia comprando il suo libro che lui mi autografò con una bella dedica. Ricordo che lessi Arcodamore in un boccone e da allora non ho più smesso di leggere i romanzi di De Carlo, che tra l'altro mi era anche diventato simpatico. Lo rincontrai altre tre o quattro volte, ad altrettante presentazioni, sempre a Gorgonzola. Poi un anno, mentre tutti noi già pregustavamo la presentazione dell'ennesimo libro, lui non è venuto. Non ho mai saputo il perchè.

12 settembre 2006

Una piccola grande libreria nel centro di Osimo.


Io, Monica e Sofia abbiamo passato sette bellissimi giorni nelle Marche, una regione che non conoscevo anche se una delle mie prime campagne pubblicitarie era proprio a favore della diffusione del turismo in questa splendida regione. Ricordo ancora il payoff della campagna, ideato dal copy Umberto Berton, che recitava: Regione Marche. Bella di dentro. Nel girovagare su e giù per il Conero siamo saliti anche ad Osimo, carinissimo paesino in cima ad un colle. Addentrandoci nel centro storico abbiamo scovato, in un vicoletto, una piccola libreria a cui assegniamo l'oro per la categoria "naming": la libreria si chiama infatti IL PROSIVENDOLO. Idea straordinaria. Come la gente di Osimo. Tornerò sovente a parlare di Marche con altri post perchè ho visto cose che voi umani...

10 settembre 2006

Lunedì chi mi ama mi ascolta.


Ieri mi ha scritto la dj Daniela Lami di Radio InBlu di Roma proponendomi una chiacchierata in diretta per parlare di blog e altro. Se a qualcuno potesse interessare può ascoltare l'intervista alle 10,15 di lunedì 11 settembre sul circuito Radio InBlu.

9 settembre 2006

Staffetta letteraria.


Ho terminato la lettura di "L'uomo autografo" della scrittrice Zadie Smith e ho iniziato quella di "Macno" di Andrea De Carlo. Ho scoperto De Carlo quando pubblicò Arcodamore nel lontano 1993 e da allora non me ne sono perso uno. Macno era tra quelli che ancora non avevo letto e fa parte dei primi libri di De Carlo. Finito Macno gli unici due che mi restano ancora da leggere sono "Uccelli da gabbia e da voliera" e "Yucatan". Oltre, naturalmente, a quello che è uscito in questi giorni "Mare delle verità".

5 settembre 2006

Giacinto Facchetti. Una vita da terzino.


Da buon interista mai mi sarei aspettato di dover riprendere la stesura di questo blog proprio con questa triste notizia. Con Facchetti se ne va un pezzo di calcio italiano e nerazzurro. Tutta una vita da terzino, vissuta a dribblare le platee e le telecamere e con un nome che fa rima con "vinto" e un cognome che fa rima con " scudetti".

25 agosto 2006

I Promessi sposi. Prometto di leggerlo, stavolta.


Hanno tentato di farmelo leggere alle elementari, alle medie e al liceo, ma per un motivo o per l'altro non sono mai arrivato in fondo. Quest'estate al mercatino di Sarzana ho trovato a cinque euro questa vecchia edizione dei Promessi sposi di Manzoni e stavolta prometto di leggerlo. Lo farò quest'autunno, stagione ideale per imbarcarsi in un romanzo lacustre ambientato nel seicento. Vi terrò informati. Capitolo vacanze: siamo stati un paio di settimane a Pontremoli a prendere la pioggia e i funghi. Siamo tornati qualche giorno a Cernusco a sbrigare due faccende di lavoro ma domenica ripartiamo per Numana, Ancona, per l'ultima settimana di vacanza, prima di ributtarci nel pentolone milanese.

Staffetta letteraria.


Ho terminato la lettura di "Non ci sono santi" di Gabriele Romagnoli e ho iniziato quella di "L'uomo autografo" della scrittrice Zadie Smith.

30 luglio 2006

Aquarius. Un viral marketing che disseta.


Sicuramente vi andrà fuori dagli occhi (e dalle orecchie) lo spot dell'integratore Aquarius, quello che invita a votare lo spot giusto. Ci sono due spot, neanche tanto belli, che la gente deve votare per scegliere il migliore. La storia del primo è un po' complicata e quindi difficile da raccontare in un blog. La seconda, la meno peggio delle due, è la parodia mixata di due musical famosi: Hair, da cui riprende la canzone trainante "Aquarius" (per l'appunto), e Jesus Christ Superstar da cui prende in prestito l'idea di Erode che balla e canta sulle acque. Bisogna riconoscere all'agenzia BCommunications- Marino di aver introdotto sul mercato una nuova forma di comunicazione che potremmo chiamare "scegli da te", un viral marketing innovativo a cui la gente prende parte divertita e complice. Ieri sera, passeggiando con moglie e figlia per Corso Vittorio Emanuele ho fotografato il posterone di Aquarius che riporta in tempo reale l'andamento del voto di gradimento dei due spot ( a proposito, è in netto vantaggio lo spot B). Anche questa una bella idea. Se non altro, si tratta di una coraggiosa novità che, aldilà di come andranno le vendite, ha portato curiosità e interesse intorno al prodotto. Io, da addetto ai lavori e quindi in parte "non credente" del teatrino da persuasori occulti qual è quello pubblicitario, stavo per deporre nel carrello della spesa dell'Esselunga una bottiglia di Aquarius. Poi ho cambiato idea. Ma intanto ho dovuto riconoscere che lo spot aveva fatto il suo dovere.

29 luglio 2006

The rainbow over Cernusco.


Quanto volte ci capita nella vita di vedere l'arcobaleno? Una, due volte all'anno? Forse meno? Quello che abbiamo visto io, Monica e Sofia dalla nostra finestra era strepitoso. La foto non rende giustizia, però aiuta.

28 luglio 2006

Piccoli negozi crescono.


Se tornate indietro di qualche giorno (o se preferite cliccate qui) troverete un post in cui si parlava di un negozio di scarpe situato all'interno del Centro Commerciale Carosello di Carugate che, dopo un annetto circa di attività, ha chiuso i battenti per cause probabilmente legate alla selvaggia concorrenza che esiste all'interno di un centro commerciale. Da qualche giorno nello spazio rimasto vacante ci sono dei posteroni che comunicano l'imminente apertura di un altro negozio di scarpe chiamato Tendenze. Non so se il proprietario sia lo stesso dell'attività precedente o se si tratti semplicemente di un caso. Fatto sta che auguro al nuovo esercizio maggior fortuna del predecessore. Vi terrò aggiornati.

27 luglio 2006

Staffetta letteraria.


Ho terminato la lettura di "Quella sera dorata", dell'americano Peter Cameron e ho iniziato quella di "Non ci sono santi", di Gabriele Romagnoli, giornalista di Repubblica. "Quella sera dorata" è un libro magico, con personaggi fantastici, quasi d'altri tempi. Ve lo consiglio assolutamente.

25 luglio 2006

Acquisti di giornata a Milano e a Pontremoli.



Nella prima foto i tre libri che ho acquistato in una bancarella di libri usati che c'è davanti alla Stazione Centrale di Milano. Costo: 1 euro a libro. La bancarella è gestita da una coppia di giovani slavi molto gentili. La seconda foto riproduce i due libri che ho acquistato alla Fiera del Libro di Pontremoli. Si tratta di due pezzi storici della nutrita collana scritta da Indro Montanelli con la complicità (a volte) di Mario Cervi e Roberto Gervaso.

21 luglio 2006

Cosa fanno durante la guerra i blogger e i creativi di Beirut?





Uno dei pochi meriti della guerra in corso al confine israelo-libanese è la straordinaria scoperta di quanto è (era) bella Beirut. Nelle prime tre foto vedete la capitale libanese vista dall'alto quando ancora c'era la pace. L'ultima foto, purtroppo, è un assaggio di quello che Beirut potrebbe presto diventare se nessuno fa niente. Su Repubblica di qualche giorno fa, nelle pagine dedicate alla guerra, c'era una foto scattata tempo fa nel centro di Beirut. Si vedeva un gruppo di ragazzi che chiacchierava allegramente di fronte ad un bar. Come stanno e dove sono, oggi, quei ragazzi? Da blogger di lunga data mi sono chiesto se tra quei giovani si celasse anche un blogger di Beirut. Chissà. E allora ho fatto una ricerca sulla rete e ho scovato qualche blog scritto da "beirutiani" (si dice così?). Il primo si chiama BLOG IN BEIRUT ed è più che altro un portale a forma di blog con delle bellissime foto di Beirut (le foto che vedete nel post le ho trovate qui) e dove, per esempio, si può sapere in tempo reale il numero dei morti, dei feriti e dei dispersi, sia tra i libanesi che tra gli israeliani. Poi c'è LEBANON HEART BLOGS che ha un forum molto affollato e interessante. Un altro è THE LEBANESE BLOGGERS, blog creato in onore di tutte le vittime libanesi cadute per la causa della democrazia del paese dei cedri. Infine, una lettura la merita anche BEIRUT NOTES. E per la par condicio segnalo anche un blog israeliano ISRAELI BUNKER e uno palestinese LIFE IN OCCUPIED PALESTINE. E siccome oltre che un blogger sono anche un pubblicitario ho dato un'occhiata ai siti di qualche agenzia di pubblicità di Beirut. Eccoli: L&R COMMUNICATIONS, IDEA!OLOGY, SPIRIT e VISUALS. Cosa faranno i creativi di queste agenzie in questi giorni? Faranno ancora le loro appassionanti "tempeste di cervelli", o si rassegneranno ad assistere alle tempeste che arrivano dal cielo?

19 luglio 2006

Il Premio Bancarella, sempre un'esperienza emozionante.






Ogni volta è un'emozione diversa assistere all'assegnazione del Premio Bancarella nella magica piazza della Repubblica di Pontremoli. Quest'anno ha vinto "La figlia del podestà" l'ultimo libro di Andrea Vitali, uno scrittore "laghèe" originario di Bellano, sul lago di Como sponda Lecco. Come tutti gli anni, Monica ha voluto acquistare il libro vincente con la firma dell'autore (prima foto). Nelle altre foto, nell'ordine, due delle bancarelle da cui il Premio prende il nome, la piazza della Repubblica di Pontremoli prima e durante il Premio Bancarella. Nell'ultima foto si riconoscono seduti sulla destra Romano Battaglia e Flavio Caroli, ospiti della serata. Il vincitore Andrea Vitali è il secondo da sinistra con la giacca scura e gli occhiali.

14 luglio 2006

Nei centri commerciali i negozi nascono come funghi e, dopo un annetto, muoiono.


Il negozio che vedete nella foto aveva aperto in pompa magna circa un anno fa al Centro Commerciale Carosello di Carugate. Un punto vendita di scarpe e affini, molto elegante, curato e con personale discreto e piacevole. Ho un bel ricordo della signora che lo gestiva. Una bella signora. Ora il negozio non c'è più, vittima del consumismo boomerang, che un giorno ti porta alle stelle e l'altro ti taglia la gola. Nel Centro Commerciale Carosello c'è anche un punto vendita Geox che resiste. In più si vendono scarpe a basso prezzo all'interno dell'Ipermercato Carrefour e quindi la concorrenza è devastante. A poco è servita l'ultima promozione che vedete nella foto. Si chiude.

12 luglio 2006

Acquisti di giornata.


L'ultimo libro di Federico Rampini era da un po' che mi stuzzicava. Rampini è un giornalista di Repubblica che ha girato il mondo e adesso si è fermato a Pechino e da lì racconta le avventure dell'impero cinese. Il libro parla di Cina, appunto, e di India, come la crasi del titolo conferma. Il DVD è di uno dei miei registi preferiti che ha l'abitudine di sfornare un film all'anno e siccome da quando è nata Sofia vado molto meno al cinema, mi sono perso gli ultimi suoi (capo)lavori. Uno di questi è Melinda e Melinda, giustappunto.

11 luglio 2006

Grazie (nero)azzurri.


L'ultima volta, in Spagna, avevo 19 anni e il giorno dopo mi aspettava l'orale della maturità. Stavolta ho voluto festeggiare davvero e chi ama questo maledetto sport sa cosa significa. In più adesso c'è anche Sofia che chissà quando le ricapiterà di rivedere una cosa del genere come quella che le ho propinato la notte scorsa. Non so quanto abbia capito, poverina. So solo che si è divertita un sacco con addosso la bandiera multicolore della pace. Non avendo comprato preventivamente nessuna maglietta azzurra, sono "sceso in piazza" con quella nerazzurra di Recoba. La gente mi guardava sorpresa ma in fondo è stata una mezza vittoria dell'Inter con Materazzi e Grosso (neo acquisto) protagonisti delle ultime partite. Ho anche dato il cinque con la mano anche al sindaco di Cernusco. Sono mesi che lo perseguito di mail e telefonate per chiedergli una presentazione del mio studio sperando di entrare nella squadra del comune, ma si fa sempre negare e non replica alle mie e-mail. Ieri sembravamo fratelli. Lo sport unisce, è vero. Se poi si vince unisce ancor di più. Speriamo di replicare fra una anno con i peones di Moratti. E che il sindaco mi dia l'appuntamento.

7 luglio 2006

L'Inter perde anche lo scudetto della pubblicità.


Una enorme spilla con la scritta "Io sono interista": ecco la nuova campagna abbonamenti dell'Inter affissa su un palazzo di Milano. I nerazzurri perdono l'ennesimo scudetto, quello della pubblicità. Possibile che i creativi incaricati non abbiano trovato niente di meglio che riproporre un simbolo dei primi anni ottanta (la spilla che usavamo noi liceali d'allora col sole che ride) e con uno slogan che più banale e ovvio non si può? Per quale motivo dovrebbero convincermi a fare l'abbonamento all'Inter? Forse sarebbe stato meglio cavalcare l'attualità parlando di squadra cristallina e di sportività trasparente, a differenza dei cugini rossoneri e dei cuginastri bianconeri che, grazie a Luciano Moggi, si sono fatti una campagna pubblicitaria pessima. Ma l'Inter, pur non essendo indagata, ha fatto altrettanto. E Moratti, ancora una volta, paga.

3 luglio 2006

Acquisti di giornata.


Andando in bici con Sofia ai giardinetti della Martesana, siamo capitati nel bel mezzo di un mercatino equo-solidale dove si vendeva un po' di tutto. Tra le altre cose c'era una vecchia cassetta delle arance con dentro una ventina di Dvd scottati dal sole, ma il mio amore per Stanley Kubrick ha fatto sì che cedessi lo stesso a questa tentazione. Anche perchè il prezzo valeva la candela: 3 euro al pezzo. E così ho preso Eyes Wide Shut e Rapina a mano armata. E per tener buona una Sofia impaziente di andare ai giardinetti, le ho preso un Dvd di Hansel e Gretel, sempre a 3 euro.

1 luglio 2006

Gianni Mura, un grande.

Sentite cosa ha scritto oggi Gianni Mura su Repubblica a proposito di Italia-Ucraina : "Se prima dell'Australia avevo presentimenti negativi, stavolta sono convinto che vedremo la migliore Italia da quando siamo in Germania. La peggiore è alle spalle.Basterà tenere a posto testa e gomiti e mostrare la superiorità fin dall'inizio...Oggi conta come si vince. Per questo sarebbe meglio non accontentarsi di vivacchiare su un gol di scarto, com'è nostra cattiva abitudine.

29 giugno 2006

Staffetta letteraria.


Ho terminato la lettura di "Una donna in bilico", della scrittrice basca Lucia Etxebarria e ho iniziato quella di "Quella sera dorata", dell'americano Peter Cameron. Il libro della basca è stato un parto travagliato. Lo testimoniano le condizioni in cui il libro è ora (cliccare sulla foto per credere) dopo due mesi di lettura ai giardinetti con Sofia e, ciliegina sulla torta, una settimana di spiaggia in Sardegna. Per vedere le condizioni del libro prima della lettura cliccate qui.

20 giugno 2006

Cosa legge la gente in spiaggia?


Toh! Chi si rivede. E' vero, sono parecchi giorni che non scrivo più e i miei fedeli lettori, Michele, Alessio, Matteo, tanto per citarne alcuni, si chiederanno che fine ho fatto. Sono semplicemente stato in Sardegna una settimana con mia moglie e con mia figlia. Tutto qui. E dalla Sardegna vi porto una riflessione che arriva direttamente dalle passeggiate sulle spiaggie dorate: cosa legge la gente sotto l'ombrellone? Si legge tanta merda, e di certo non ho scoperto l'acqua calda. Tra Codicidavinci, Federichimoccia e Commisarimontalbani, c'è ancora qualcuno, però, che legge un bel libro. Ingrandire la foto per confermare. Ciao.

8 giugno 2006

Dopo il tonno in scatola e la carne in scatola ecco il Moggismo in scatola.


Circa un paio d'anni fa fu lanciato sul mercato un gioco in scatola sul calcio dal nome " Questo gioco del ca....lcio". Ricordo anche che il testimonial dello spot televisivo era Gene Gnocchi. Come potete vedere dalla foto, sulla scatola c'è un disegno con alcune caricature di personaggi influenti del mondo del calcio: chi c'è in prima fila? Moggi, Galliani e Giraudo, ovvio. Senza neanche pensarci, o forse pensandoci a fondo, gli autori del gioco avevano previsto tutto con due anni d'anticipo. La cosa più bella è lo slogan del gioco: "Per quelli che credono ancora a... Babbo Natale". La foto l'ho scattata al Toys di Cologno Monzese dove dicono che il gioco stia andando a ruba.

2 giugno 2006

Il messaggio giusto nel posto giusto. Questo è marketing.


Nel mondo della pubblicità è risaputo che chi riesce ad attirare l’attenzione del pubblico a cui è rivolto il messaggio è già a metà dell’opera. Se poi il messaggio è posizionato nel posto dove siete sicuri di trovare chi lo leggerà, avrete ottime possibilità di raggiungere lo scopo che vi eravate prefissati. Il caso documentato nella fotografia è perfetto. Un messaggio di una baby sitter affisso sullo scivolo di un parco giochi per bambini. Questo è marketing. Brava la ragazza sedicenne. Se la incontro, la assumo nel mio piccolo studio di comunicazione e pubblicità.