14 ottobre 2006

Staffetta letteraria.


Ho terminato la lettura di "Mare delle verità" di Andrea De Carlo e ho iniziato quella di "La bestia nel cuore" di Cristina Comencini.

6 ottobre 2006

Questo è un post malagevole.


Ritorno alle vacanze di fine agosto nelle Marche per condividere con voi questo curioso cartello stradale (fotografato al Poggio d'Ancona) che utilizza un linguaggio un po' in disuso. D'altronde anche il cartello stesso sembrerebbe avere i suoi bei annetti visto lo stato di scolorimento in qui si trova.

3 ottobre 2006

Maurizio Lamponi Leopardi: il genio delle lampade.





Oggi vi parlo di un genio. Un genio delle lampade. Perchè lui le pensa, le schizza su un foglio di carta e poi le costruisce. Nelle foto vedete solo alcune delle creazioni di Maurizio Lamponi Leopardi, fotografo milanese, che da qualche anno ha appeso la macchina fotografica al chiodo e si è messo a fare quello che ha sempre sognato di fare. Basta dare un'occhiata al suo sito per vedere fin dove arriva la sua creatività. Se dovete fare un regalo a qualcuno che si sposa o che si laurea o altro, ecco l'idea giusta.

27 settembre 2006

Staffetta letteraria: morto un De Carlo se ne fa un altro.


Da un De Carlo all'altro, così, senza pensarci due volte: ho terminato la lettura di Macno e ho iniziato quella del suo ultimo romanzo Mare delle verità.

20 settembre 2006

Niki Grauso: le mani su Milano.


Chi lavora nel mondo della comunicazione e del marketing conoscerà certamente Niki Grauso e le sue gesta. Grauso salì alla ribalta della cronaca qualche anno fa quando nella sua Cagliari diede vita a Video On Line, probabilmente il primo internet provider d'Italia. Anni dopo Grauso vendette la licenza di Video On Line a Renato Soru che trasformò la bella idea di Grauso in un'idea ancora più affascinante: Tiscali. Grauso è ricordato anche per le sue "marachelle" relative ai domini internet: acquistò per una cifra allora modestissima, una lunga serie di domini internet .com e .it per poi rivenderli a cifre esorbitanti. Il genio di Nichi Grauso adesso sbarca a Milano grazie alla sua nuova iniziativa editoriale chiamata EPolis che ha dato vita negli ultimi mesi alla nascita di una serie di quotidiani free-press in Sardegna e nel nord Italia. Il nuovo quotidiano milanese (in edicola dal 28 settembre a 50 centesimi e free-press nelle metropolitane) si chiamerà EPolis Milano. Un solo appunto, caro Grauso: non era forse meglio chiamarlo semplicemente Milano o Il Milano (come gli altri giornali del network EPolis?) . Il nome EPolis Milano oltre che essere un nome lontano dal mondo dei quotidiani, mi sembra di scarso appeal. La grafica, però, per quel poco che ho potuto vedere, mi sembra innovativa, e questo è sicuramente un punto a favore di Grauso, vista la mediocrità che c'è in giro. Alla fine, però, rimane un interrogativo: c'era proprio bisogno di un altro quotidiano a Milano?

18 settembre 2006

Acquisto di giornata: Andrea De Carlo, Mare delle verità.


Oggi ho acquistato l'ultimo romanzo di Andrea De Carlo, Mare delle verità. Ho conosciuto De Carlo nel lontano 1993 ad una presentazione del suo libro Arcodamore, presso la biblioteca comunale di Gorgonzola. Non conoscevo De Carlo e devo confessare che quella sera nebbiosa di fine autunno non è che mi avesse fatto una bella impressione. Però gli avevo dato fiducia comprando il suo libro che lui mi autografò con una bella dedica. Ricordo che lessi Arcodamore in un boccone e da allora non ho più smesso di leggere i romanzi di De Carlo, che tra l'altro mi era anche diventato simpatico. Lo rincontrai altre tre o quattro volte, ad altrettante presentazioni, sempre a Gorgonzola. Poi un anno, mentre tutti noi già pregustavamo la presentazione dell'ennesimo libro, lui non è venuto. Non ho mai saputo il perchè.

12 settembre 2006

Una piccola grande libreria nel centro di Osimo.


Io, Monica e Sofia abbiamo passato sette bellissimi giorni nelle Marche, una regione che non conoscevo anche se una delle mie prime campagne pubblicitarie era proprio a favore della diffusione del turismo in questa splendida regione. Ricordo ancora il payoff della campagna, ideato dal copy Umberto Berton, che recitava: Regione Marche. Bella di dentro. Nel girovagare su e giù per il Conero siamo saliti anche ad Osimo, carinissimo paesino in cima ad un colle. Addentrandoci nel centro storico abbiamo scovato, in un vicoletto, una piccola libreria a cui assegniamo l'oro per la categoria "naming": la libreria si chiama infatti IL PROSIVENDOLO. Idea straordinaria. Come la gente di Osimo. Tornerò sovente a parlare di Marche con altri post perchè ho visto cose che voi umani...

10 settembre 2006

Lunedì chi mi ama mi ascolta.


Ieri mi ha scritto la dj Daniela Lami di Radio InBlu di Roma proponendomi una chiacchierata in diretta per parlare di blog e altro. Se a qualcuno potesse interessare può ascoltare l'intervista alle 10,15 di lunedì 11 settembre sul circuito Radio InBlu.

9 settembre 2006

Staffetta letteraria.


Ho terminato la lettura di "L'uomo autografo" della scrittrice Zadie Smith e ho iniziato quella di "Macno" di Andrea De Carlo. Ho scoperto De Carlo quando pubblicò Arcodamore nel lontano 1993 e da allora non me ne sono perso uno. Macno era tra quelli che ancora non avevo letto e fa parte dei primi libri di De Carlo. Finito Macno gli unici due che mi restano ancora da leggere sono "Uccelli da gabbia e da voliera" e "Yucatan". Oltre, naturalmente, a quello che è uscito in questi giorni "Mare delle verità".

5 settembre 2006

Giacinto Facchetti. Una vita da terzino.


Da buon interista mai mi sarei aspettato di dover riprendere la stesura di questo blog proprio con questa triste notizia. Con Facchetti se ne va un pezzo di calcio italiano e nerazzurro. Tutta una vita da terzino, vissuta a dribblare le platee e le telecamere e con un nome che fa rima con "vinto" e un cognome che fa rima con " scudetti".

25 agosto 2006

I Promessi sposi. Prometto di leggerlo, stavolta.


Hanno tentato di farmelo leggere alle elementari, alle medie e al liceo, ma per un motivo o per l'altro non sono mai arrivato in fondo. Quest'estate al mercatino di Sarzana ho trovato a cinque euro questa vecchia edizione dei Promessi sposi di Manzoni e stavolta prometto di leggerlo. Lo farò quest'autunno, stagione ideale per imbarcarsi in un romanzo lacustre ambientato nel seicento. Vi terrò informati. Capitolo vacanze: siamo stati un paio di settimane a Pontremoli a prendere la pioggia e i funghi. Siamo tornati qualche giorno a Cernusco a sbrigare due faccende di lavoro ma domenica ripartiamo per Numana, Ancona, per l'ultima settimana di vacanza, prima di ributtarci nel pentolone milanese.

Staffetta letteraria.


Ho terminato la lettura di "Non ci sono santi" di Gabriele Romagnoli e ho iniziato quella di "L'uomo autografo" della scrittrice Zadie Smith.

30 luglio 2006

Aquarius. Un viral marketing che disseta.


Sicuramente vi andrà fuori dagli occhi (e dalle orecchie) lo spot dell'integratore Aquarius, quello che invita a votare lo spot giusto. Ci sono due spot, neanche tanto belli, che la gente deve votare per scegliere il migliore. La storia del primo è un po' complicata e quindi difficile da raccontare in un blog. La seconda, la meno peggio delle due, è la parodia mixata di due musical famosi: Hair, da cui riprende la canzone trainante "Aquarius" (per l'appunto), e Jesus Christ Superstar da cui prende in prestito l'idea di Erode che balla e canta sulle acque. Bisogna riconoscere all'agenzia BCommunications- Marino di aver introdotto sul mercato una nuova forma di comunicazione che potremmo chiamare "scegli da te", un viral marketing innovativo a cui la gente prende parte divertita e complice. Ieri sera, passeggiando con moglie e figlia per Corso Vittorio Emanuele ho fotografato il posterone di Aquarius che riporta in tempo reale l'andamento del voto di gradimento dei due spot ( a proposito, è in netto vantaggio lo spot B). Anche questa una bella idea. Se non altro, si tratta di una coraggiosa novità che, aldilà di come andranno le vendite, ha portato curiosità e interesse intorno al prodotto. Io, da addetto ai lavori e quindi in parte "non credente" del teatrino da persuasori occulti qual è quello pubblicitario, stavo per deporre nel carrello della spesa dell'Esselunga una bottiglia di Aquarius. Poi ho cambiato idea. Ma intanto ho dovuto riconoscere che lo spot aveva fatto il suo dovere.

29 luglio 2006

The rainbow over Cernusco.


Quanto volte ci capita nella vita di vedere l'arcobaleno? Una, due volte all'anno? Forse meno? Quello che abbiamo visto io, Monica e Sofia dalla nostra finestra era strepitoso. La foto non rende giustizia, però aiuta.

28 luglio 2006

Piccoli negozi crescono.


Se tornate indietro di qualche giorno (o se preferite cliccate qui) troverete un post in cui si parlava di un negozio di scarpe situato all'interno del Centro Commerciale Carosello di Carugate che, dopo un annetto circa di attività, ha chiuso i battenti per cause probabilmente legate alla selvaggia concorrenza che esiste all'interno di un centro commerciale. Da qualche giorno nello spazio rimasto vacante ci sono dei posteroni che comunicano l'imminente apertura di un altro negozio di scarpe chiamato Tendenze. Non so se il proprietario sia lo stesso dell'attività precedente o se si tratti semplicemente di un caso. Fatto sta che auguro al nuovo esercizio maggior fortuna del predecessore. Vi terrò aggiornati.

27 luglio 2006

Staffetta letteraria.


Ho terminato la lettura di "Quella sera dorata", dell'americano Peter Cameron e ho iniziato quella di "Non ci sono santi", di Gabriele Romagnoli, giornalista di Repubblica. "Quella sera dorata" è un libro magico, con personaggi fantastici, quasi d'altri tempi. Ve lo consiglio assolutamente.

25 luglio 2006

Acquisti di giornata a Milano e a Pontremoli.



Nella prima foto i tre libri che ho acquistato in una bancarella di libri usati che c'è davanti alla Stazione Centrale di Milano. Costo: 1 euro a libro. La bancarella è gestita da una coppia di giovani slavi molto gentili. La seconda foto riproduce i due libri che ho acquistato alla Fiera del Libro di Pontremoli. Si tratta di due pezzi storici della nutrita collana scritta da Indro Montanelli con la complicità (a volte) di Mario Cervi e Roberto Gervaso.

21 luglio 2006

Cosa fanno durante la guerra i blogger e i creativi di Beirut?





Uno dei pochi meriti della guerra in corso al confine israelo-libanese è la straordinaria scoperta di quanto è (era) bella Beirut. Nelle prime tre foto vedete la capitale libanese vista dall'alto quando ancora c'era la pace. L'ultima foto, purtroppo, è un assaggio di quello che Beirut potrebbe presto diventare se nessuno fa niente. Su Repubblica di qualche giorno fa, nelle pagine dedicate alla guerra, c'era una foto scattata tempo fa nel centro di Beirut. Si vedeva un gruppo di ragazzi che chiacchierava allegramente di fronte ad un bar. Come stanno e dove sono, oggi, quei ragazzi? Da blogger di lunga data mi sono chiesto se tra quei giovani si celasse anche un blogger di Beirut. Chissà. E allora ho fatto una ricerca sulla rete e ho scovato qualche blog scritto da "beirutiani" (si dice così?). Il primo si chiama BLOG IN BEIRUT ed è più che altro un portale a forma di blog con delle bellissime foto di Beirut (le foto che vedete nel post le ho trovate qui) e dove, per esempio, si può sapere in tempo reale il numero dei morti, dei feriti e dei dispersi, sia tra i libanesi che tra gli israeliani. Poi c'è LEBANON HEART BLOGS che ha un forum molto affollato e interessante. Un altro è THE LEBANESE BLOGGERS, blog creato in onore di tutte le vittime libanesi cadute per la causa della democrazia del paese dei cedri. Infine, una lettura la merita anche BEIRUT NOTES. E per la par condicio segnalo anche un blog israeliano ISRAELI BUNKER e uno palestinese LIFE IN OCCUPIED PALESTINE. E siccome oltre che un blogger sono anche un pubblicitario ho dato un'occhiata ai siti di qualche agenzia di pubblicità di Beirut. Eccoli: L&R COMMUNICATIONS, IDEA!OLOGY, SPIRIT e VISUALS. Cosa faranno i creativi di queste agenzie in questi giorni? Faranno ancora le loro appassionanti "tempeste di cervelli", o si rassegneranno ad assistere alle tempeste che arrivano dal cielo?

19 luglio 2006

Il Premio Bancarella, sempre un'esperienza emozionante.






Ogni volta è un'emozione diversa assistere all'assegnazione del Premio Bancarella nella magica piazza della Repubblica di Pontremoli. Quest'anno ha vinto "La figlia del podestà" l'ultimo libro di Andrea Vitali, uno scrittore "laghèe" originario di Bellano, sul lago di Como sponda Lecco. Come tutti gli anni, Monica ha voluto acquistare il libro vincente con la firma dell'autore (prima foto). Nelle altre foto, nell'ordine, due delle bancarelle da cui il Premio prende il nome, la piazza della Repubblica di Pontremoli prima e durante il Premio Bancarella. Nell'ultima foto si riconoscono seduti sulla destra Romano Battaglia e Flavio Caroli, ospiti della serata. Il vincitore Andrea Vitali è il secondo da sinistra con la giacca scura e gli occhiali.

14 luglio 2006

Nei centri commerciali i negozi nascono come funghi e, dopo un annetto, muoiono.


Il negozio che vedete nella foto aveva aperto in pompa magna circa un anno fa al Centro Commerciale Carosello di Carugate. Un punto vendita di scarpe e affini, molto elegante, curato e con personale discreto e piacevole. Ho un bel ricordo della signora che lo gestiva. Una bella signora. Ora il negozio non c'è più, vittima del consumismo boomerang, che un giorno ti porta alle stelle e l'altro ti taglia la gola. Nel Centro Commerciale Carosello c'è anche un punto vendita Geox che resiste. In più si vendono scarpe a basso prezzo all'interno dell'Ipermercato Carrefour e quindi la concorrenza è devastante. A poco è servita l'ultima promozione che vedete nella foto. Si chiude.

12 luglio 2006

Acquisti di giornata.


L'ultimo libro di Federico Rampini era da un po' che mi stuzzicava. Rampini è un giornalista di Repubblica che ha girato il mondo e adesso si è fermato a Pechino e da lì racconta le avventure dell'impero cinese. Il libro parla di Cina, appunto, e di India, come la crasi del titolo conferma. Il DVD è di uno dei miei registi preferiti che ha l'abitudine di sfornare un film all'anno e siccome da quando è nata Sofia vado molto meno al cinema, mi sono perso gli ultimi suoi (capo)lavori. Uno di questi è Melinda e Melinda, giustappunto.

11 luglio 2006

Grazie (nero)azzurri.


L'ultima volta, in Spagna, avevo 19 anni e il giorno dopo mi aspettava l'orale della maturità. Stavolta ho voluto festeggiare davvero e chi ama questo maledetto sport sa cosa significa. In più adesso c'è anche Sofia che chissà quando le ricapiterà di rivedere una cosa del genere come quella che le ho propinato la notte scorsa. Non so quanto abbia capito, poverina. So solo che si è divertita un sacco con addosso la bandiera multicolore della pace. Non avendo comprato preventivamente nessuna maglietta azzurra, sono "sceso in piazza" con quella nerazzurra di Recoba. La gente mi guardava sorpresa ma in fondo è stata una mezza vittoria dell'Inter con Materazzi e Grosso (neo acquisto) protagonisti delle ultime partite. Ho anche dato il cinque con la mano anche al sindaco di Cernusco. Sono mesi che lo perseguito di mail e telefonate per chiedergli una presentazione del mio studio sperando di entrare nella squadra del comune, ma si fa sempre negare e non replica alle mie e-mail. Ieri sembravamo fratelli. Lo sport unisce, è vero. Se poi si vince unisce ancor di più. Speriamo di replicare fra una anno con i peones di Moratti. E che il sindaco mi dia l'appuntamento.

7 luglio 2006

L'Inter perde anche lo scudetto della pubblicità.


Una enorme spilla con la scritta "Io sono interista": ecco la nuova campagna abbonamenti dell'Inter affissa su un palazzo di Milano. I nerazzurri perdono l'ennesimo scudetto, quello della pubblicità. Possibile che i creativi incaricati non abbiano trovato niente di meglio che riproporre un simbolo dei primi anni ottanta (la spilla che usavamo noi liceali d'allora col sole che ride) e con uno slogan che più banale e ovvio non si può? Per quale motivo dovrebbero convincermi a fare l'abbonamento all'Inter? Forse sarebbe stato meglio cavalcare l'attualità parlando di squadra cristallina e di sportività trasparente, a differenza dei cugini rossoneri e dei cuginastri bianconeri che, grazie a Luciano Moggi, si sono fatti una campagna pubblicitaria pessima. Ma l'Inter, pur non essendo indagata, ha fatto altrettanto. E Moratti, ancora una volta, paga.

3 luglio 2006

Acquisti di giornata.


Andando in bici con Sofia ai giardinetti della Martesana, siamo capitati nel bel mezzo di un mercatino equo-solidale dove si vendeva un po' di tutto. Tra le altre cose c'era una vecchia cassetta delle arance con dentro una ventina di Dvd scottati dal sole, ma il mio amore per Stanley Kubrick ha fatto sì che cedessi lo stesso a questa tentazione. Anche perchè il prezzo valeva la candela: 3 euro al pezzo. E così ho preso Eyes Wide Shut e Rapina a mano armata. E per tener buona una Sofia impaziente di andare ai giardinetti, le ho preso un Dvd di Hansel e Gretel, sempre a 3 euro.

1 luglio 2006

Gianni Mura, un grande.

Sentite cosa ha scritto oggi Gianni Mura su Repubblica a proposito di Italia-Ucraina : "Se prima dell'Australia avevo presentimenti negativi, stavolta sono convinto che vedremo la migliore Italia da quando siamo in Germania. La peggiore è alle spalle.Basterà tenere a posto testa e gomiti e mostrare la superiorità fin dall'inizio...Oggi conta come si vince. Per questo sarebbe meglio non accontentarsi di vivacchiare su un gol di scarto, com'è nostra cattiva abitudine.

29 giugno 2006

Staffetta letteraria.


Ho terminato la lettura di "Una donna in bilico", della scrittrice basca Lucia Etxebarria e ho iniziato quella di "Quella sera dorata", dell'americano Peter Cameron. Il libro della basca è stato un parto travagliato. Lo testimoniano le condizioni in cui il libro è ora (cliccare sulla foto per credere) dopo due mesi di lettura ai giardinetti con Sofia e, ciliegina sulla torta, una settimana di spiaggia in Sardegna. Per vedere le condizioni del libro prima della lettura cliccate qui.

20 giugno 2006

Cosa legge la gente in spiaggia?


Toh! Chi si rivede. E' vero, sono parecchi giorni che non scrivo più e i miei fedeli lettori, Michele, Alessio, Matteo, tanto per citarne alcuni, si chiederanno che fine ho fatto. Sono semplicemente stato in Sardegna una settimana con mia moglie e con mia figlia. Tutto qui. E dalla Sardegna vi porto una riflessione che arriva direttamente dalle passeggiate sulle spiaggie dorate: cosa legge la gente sotto l'ombrellone? Si legge tanta merda, e di certo non ho scoperto l'acqua calda. Tra Codicidavinci, Federichimoccia e Commisarimontalbani, c'è ancora qualcuno, però, che legge un bel libro. Ingrandire la foto per confermare. Ciao.

8 giugno 2006

Dopo il tonno in scatola e la carne in scatola ecco il Moggismo in scatola.


Circa un paio d'anni fa fu lanciato sul mercato un gioco in scatola sul calcio dal nome " Questo gioco del ca....lcio". Ricordo anche che il testimonial dello spot televisivo era Gene Gnocchi. Come potete vedere dalla foto, sulla scatola c'è un disegno con alcune caricature di personaggi influenti del mondo del calcio: chi c'è in prima fila? Moggi, Galliani e Giraudo, ovvio. Senza neanche pensarci, o forse pensandoci a fondo, gli autori del gioco avevano previsto tutto con due anni d'anticipo. La cosa più bella è lo slogan del gioco: "Per quelli che credono ancora a... Babbo Natale". La foto l'ho scattata al Toys di Cologno Monzese dove dicono che il gioco stia andando a ruba.

2 giugno 2006

Il messaggio giusto nel posto giusto. Questo è marketing.


Nel mondo della pubblicità è risaputo che chi riesce ad attirare l’attenzione del pubblico a cui è rivolto il messaggio è già a metà dell’opera. Se poi il messaggio è posizionato nel posto dove siete sicuri di trovare chi lo leggerà, avrete ottime possibilità di raggiungere lo scopo che vi eravate prefissati. Il caso documentato nella fotografia è perfetto. Un messaggio di una baby sitter affisso sullo scivolo di un parco giochi per bambini. Questo è marketing. Brava la ragazza sedicenne. Se la incontro, la assumo nel mio piccolo studio di comunicazione e pubblicità.

28 maggio 2006

Le goliardate di provincia.


Questo fine settimana siamo stati in val Seriana a Bratto, provincia di Bergamo, perchè Monica doveva tenere un corso di outdoor formativo. Lo striscione che vedete nella foto l'ho fotografato a pochi metri dall'albergo dove abbiamo dormito. Per chi ancora non lo sapesse, cliccando sulla foto la si apre più grande e così si riesce meglio a leggere quello che c'è scritto. Striscioni di questo tipo si trovano ormai solamente in provincia (e qui è provincia selvaggia) e fanno parte di quel serbatoio di idee ruspanti che i giovani che abitano nelle grandi città come Milano ormai non hanno più. Ve la immaginate voi questa scritta affissa su un palazzo di Via Vincenzo Monti a Milano?

23 maggio 2006

H2Odio: turatevi bene il naso e guardatelo.


Un paio di post fa vi parlavo del nuovo film di Alex Infascelli che ho acquistato con La Repubblica. Vi avevo promesso di parlarvene non appena lo avessi visto. Bene: il film è una cagata pazzesca. Non me ne vogliano Infascelli e i suoi produttori. Io non sono né Tullio Kezich né tantomeno Claudio G. Fava, ma nel corso degli anni qualche ideuzza sul cinema me la sono fatta. Insomma, come diceva la buonanima di Montanelli invitando a votare DC, io vi invito a turarvi per bene il naso e vedervi questo borioso H2Odio. Di seguito vi elenco una serie di appunti che ho preso durante la visione del film per meglio farvi intendere il mio pensiero. I titoli di testa del film sono (forse e con ogni probabilità) i più noiosi della storia del cinema. Le 5 attrici sono tutte (ma veramente tutte) antipatiche e odiose: dopo 4 minuti di pellicola (che qui non c'è perchè è tutto digitale) vorresti prenderle a schiaffoni tutte quante. Le musiche (noiose) sono un vaghissimo tentativo di imitazione di quelle che Ry Cooder scrisse anni fa per Paris, Texas di Wenders. Il suono in presa in diretta è di quelli che non si capisce un'ostia, anche perchè 4 attrici su 5 sono straniere. Alla faccia dei film italiani. A proposito di lingua: per quale diavolo di motivo il diario che la protagonista Olivia scrive è in inglese e non in italiano? Insomma, Alex Infascelli, il nipotino di Dario Argento e di David Linch, ha confezionato un'operazione commerciale di marketing selvaggio che non so a quale risultati porterà. Non so come siano andate le vendite, ma so che il film è già scaricabile in rete sul sito di Repubblica alla cifra di 4,90 euro, segno che denota un clamoroso insuccesso di vendita del film nelle edicole. Unica nota positiva il cameo del bravo Mauro Coruzzi che, smessi temporaneamente i panni di Platinette, interpreta uno psicanalista che ha in cura la mamma della protagonista. Si accettano repliche.

21 maggio 2006

Due piccioni con una fava.


Oggi, domenica 21 maggio 2006, mai proverbio fu più giusto. La piccola Sofia in un giorno solo ha avuto il massimo sfogo della sua prima e ultima varicella e ha perso il suo primo e non ultimo dentino da latte. La foto mi sembra molto esplicita. Io, avendo un papà e degli zii adottivi sulla via del rincoglionimento, non sono riuscito a sapere con certezza se ho fatto o meno da piccolo la varicella. E così mi sono fatto iniettare, dal medico curante dei miei suoceri (il mio è alle Bahamas) il vaccino vivo della varicella, per evitare di prenderlo dalla piccola e restare immobile per due settimane a letto, come è capitato a diversi miei conoscenti.

16 maggio 2006

Lo compro, non lo compro, lo compro, non lo compro. L'ho comprato.


Da qualche giorno con La Repubblica e L'Espresso si può acquistare il nuovo film di Alex Infascelli H2Odio, il primo esperimento italiano di film distribuito esclusivamente in DVD anzichè attraverso il solito circuito delle sale cinematografiche. Sono stato fortemente indeciso se acquistare o meno il film. La locandina e il titolo mi intrigavano, ma non conoscevo Infascelli (se non per sentire dire) e avevo deciso di congelare l'acquisto (col rischio di non trovarne più nelle edicole di Cernusco sul Naviglio) perchè volevo saperne di più e sentire pareri di amici e conoscenti. Ho sentito anche il mio amico Fabio, esperto di cinema, e lui mi ha risposto che il primo film di Infascelli (Almost Blue) l'aveva profondamente deluso e che quindi preferiva destinare la cifra (12,90 euro) all'acquisto del primo volume del Codice di Leonardo, anch'esso in vendita con La Repubblica. Ieri mattina ho rotto gli indugi e ho comprato il DVD di Infascelli. Adesso sarete curiosi di sapere com'è. Appena lo vedrò ve lo dirò.

12 maggio 2006

Gino, il figaro di via Panfilo Castaldi.


Ogni due mesi, regolarmente, vado a Milano a farmi tagliare i cinque capelli che mi sono rimasti, da un buffo personaggio che si chiama Gino e che ha un negozio di acconciature maschili in via Panfilo Castaldi, a due passi dalla Stazione Centrale. Gino ha circa 65 anni, è siciliano di Milazzo e ha un amore sconfinato per il ciclismo. Andare a farsi i capelli da lui non è una barba, anzi. Ti racconta la sua vita e ti parla della volta che Bugno forò sull'Alpe Duez e perse il Tour per un pelo. Gino è arrivato a Milano dalla Sicilia alla fine degli anni cinquanta. Ha sempre fatto il parrucchiere da uomo e dal 1964 lavora nello stesso localino di via Castaldi, prima come apprendista, poi come acconciatore sotto padrone e dalla fine degli anni settanta, come titolare. Se volete sapere chi vincerà il Giro d'Italia o la Grand Boucle andate da lui. Tra un taglio e uno shampo ve lo svelerà. Ciao, Gino.

10 maggio 2006

Acquisto e regalo di giornata.


Il mitico TV Sorrisi e Canzoni, per il quale ho sudato sette camicie quando ero un giovane art director, la settimana scorsa aveva in allegato lo stupendo album di Elton John "Goodbye Yellow Brick Road". Inoltre un paio di giorni fa Fabio e Cristina mi hanno consegnato, con notevole ritardo, il mio regalo di compleanno: il libro "Non ci sono santi" di Gabriele Romagnoli. Una considerazione su Elton John: quando frequentavo le scuole medie a Monza avevo diversi compagni di classe che smaniavano per Elton, mentre io, condizionato dalla dottrina musicale di mio fratello Michele, lo consideravo un fighetto e tra i cantanti classificabili nella cosidetta area fascista, mentre noi, giovani simpatizzanti di Mao, preferivamo ascoltare Guccini, Lolli e Bob Dylan. Passati gli anni ho dovuto rivedere il mio giudizio su Elton John e quest'album che vedete nella foto è uno di quelli che, superata la barriera dei quarant'anni, si ascolta sempre volentieri. La copertina, tra l'altro, è stupenda e ricorda molto quelle mitiche dei Genesis (parliamo degli stessi anni) degli album Foxtrot e Nursery Crime.

5 maggio 2006

La Fiera del Libro di Pontremoli e relativi acquisti.




A Pontremoli, sotto l'androne che c'è nella piazza della Repubblica, ogni tanto, durante le festività principali e soprattutto nei tre mesi estivi, si tiene un mercatino dei libri nuovi e usati (prime due foto). Nella recente vacanzina fatta con Monica e Sofia per il ponte della Liberazione ho acquistato cinque libri tascabili usati (terza foto) per la modica cifra di 10 euro totali. Per un feticista di libri usati come me, il massimo. Una curiosità: nella terza foto si vede il libro "Scandalo al sole" che è anche perfettamente riconoscibile nella seconda foto, ancora sul banchetto e col rischio che qualcuno me lo sottraesse. A proposito di ponte della Liberazione. E' finalmente on line la serie completa delle foto che ho fatto e che potete vedere su Flickr cliccando qui.

3 maggio 2006

Opportunismi.


Per il ponte della Liberazione siamo stati qualche giorno a Pontremoli (località Rocca Sigillina, per la precisione) nella casa dove è nata la mamma di Monica. Pontremoli è un incantevole paese della Lunigiana in provincia di Massa Carrara ed è il luogo dove ogni anno a luglio si tiene il Premio Bancarella. Il sindaco di Pontremoli è stato per parecchi anni l'ex ministro Enrico Ferri, quello dei 110 km orari in autostrada, che è originario di lì. Nella foto vedete due suoi manifesti elettorali montati da me in Photoshop. Quello a sinistra è dell'anno scorso quando Ferri si presentò per Forza Italia. Quello a destra è di quest'anno e lo raffigura come candidato per l'Udeur di Mastella e rappresenta quindi il "ribaltone" che Ferri ha eseguito saltando da uno schieramento all'altro. Questione di fiuto? O di mero opportunismo?
Se volete vedere le altre foto fatte a Pontremoli (e a Viareggio) durante il ponte della Liberazione andate qui.

1 maggio 2006

Staffetta letteraria.


Ho terminato la lettura di "L'incendio del paradiso"dello spagnolo Antonio Alamo e ho iniziato quella di "Una donna in bilico", di Lucia Etxebarria.